Il monitoraggio termico di cuscinetti e freni sui treni ad alta velocità richiede letture di temperatura affidabili anche quando i componenti si muovono a velocità superiori a 50 m/s. In queste condizioni le termocamere convenzionali soffrono di sfocatura da movimento: il segnale termico si distribuisce su più pixel durante il tempo di esposizione, restituendo immagini poco nitide e letture di temperatura imprecise. Un surriscaldamento anomalo di un cuscinetto o di un freno rilevato in ritardo, o non rilevato affatto, rappresenta un rischio diretto per la sicurezza dell'esercizio ferroviario.
La soluzione combina esposizione sequenziale, elevata frequenza di acquisizione e correzione digitale dell'immagine. Un otturatore meccanico ad alta velocità, sincronizzato con il sensore, limita il tempo di esposizione a un intervallo brevissimo - lo stesso principio del flash in fotografia - così da congelare il movimento all'interno di un singolo fotogramma anche su convogli in transito. Un algoritmo di deconvoluzione (filtro di Wiener) analizza la direzione dello spostamento e ricostruisce i pixel sfocati residui, restituendo un'immagine termica nitida di assili, cuscinetti e dischi freno in tempo reale, senza bisogno di rilevatori raffreddati. La tecnica è stata validata su treni in esercizio fino a 50 m/s, con rilevamento affidabile delle temperature dei componenti in movimento.
Le termocamere PI 640i LT e PI 450i LT coprono un range di temperatura di -20 °C a 1500 °C, con risoluzioni rispettivamente di 640 × 480 px e 382 × 288 px e frequenza di acquisizione fino a 80 Hz per il modello PI 450i LT. L'alloggiamento con grado di protezione IP67 e le interfacce USB 2.0 e Gigabit Ethernet PoE ne consentono l'integrazione diretta nei sistemi di monitoraggio ferroviario esistenti.
L'eliminazione della sfocatura da movimento permette di rilevare per tempo un surriscaldamento anomalo di cuscinetti e freni, riducendo il rischio di guasti non rilevati durante l'esercizio ad alta velocità. Dati termici nitidi e affidabili migliorano il controllo qualità nelle attività di manutenzione predittiva e facilitano l'individuazione tempestiva di anomalie, con conseguente riduzione dei fermi e degli interventi non pianificati. Il ricorso a rilevatori non raffreddati (microbolometri) rende la soluzione più economica da gestire rispetto alle termocamere con rilevatori raffreddati, mantenendo precisione e affidabilità nel tempo.
Nel controllo qualità termico ci sono applicazioni dove la differenza tra un componente conforme e uno difettoso vale pochi decimi di kelvin: delaminazioni, difetti di adesione, inclusioni, discontinuità strutturali che generano gradienti termici quasi impercettibili. La PI 450i porta il NETD a 40 mK - quasi il doppio della sensibilità della PI 400i - rendendo leggibili i dettagli termici che un sensore meno sensibile lascerebbe sepolti nel rumore di misura.
Nei processi che richiedono simultaneamente il massimo dettaglio spaziale e la capacità di catturare transitori termici rapidi, la scelta ricade inevitabilmente sulla PI 640i. Con 640×480 pixel a 32 Hz in modalità full frame e 125 Hz in modalità subframe su 640×120 pixel, è la termocamera della Precision Line che unisce la risoluzione VGA di un imager ad alta qualità con la velocità di acquisizione necessaria per processi dinamici - senza compromessi su nessuno dei due parametri.
Per maggiori informazioni sui nostri prodotti e servizi, compila il form di contatto.
Ti risponderemo al più presto.