Nelle gallerie ferroviarie un incendio a bordo di un convoglio espone la linea aerea di contatto e i suoi isolatori a temperature molto elevate, proprio dove devono continuare a sostenere il conduttore. Per verificarne la resistenza si eseguono prove di incendio che riproducono lo scenario reale, e la difficoltà sta nel misurare in modo affidabile la temperatura dei componenti mentre il fumo si addensa e il calore cresce rapidamente.
Per queste prove si impiegano le termocamere a infrarossi PI 640i e PI 1M, affiancate a termocoppie posizionate nei punti critici. In una prova con un vagone dato alle fiamme sotto una linea aerea in alluminio con isolatori in silicone e ceramica, le termocamere hanno continuato a fornire dati fino allo spegnimento dell'incendio, nonostante l'improvvisa produzione di fumo e l'aumento della temperatura fino a 900 °C.
La mappa termica mostra come il calore si distribuisce su conduttore e isolatori e, correlata con i dati meccanici, permette di valutare l'integrità dei componenti durante e dopo l'incendio. La PI 640i, per la sua sensibilità, rileva anche le temperature più basse nelle zone meno esposte. Per il monitoraggio termico dei convogli in esercizio si veda la termografia senza sfocatura per cuscinetti e freni ferroviari.
Quando il monitoraggio continuo richiede il massimo dettaglio spaziale - aree di grandi dimensioni, impianti con molti asset critici da sorvegliare contemporaneamente, o situazioni in cui ogni pixel conta per distinguere un guasto da un falso positivo - la risoluzione VGA diventa un requisito, non un optional. Il PI 640i CM integra una termocamera da 640×480 pixel in un housing outdoor IP66, pronto all'installazione senza personalizzazioni aggiuntive.
A lunga lunghezza d'onda l'emissività dell'acciaio caldo è bassa, instabile e dipendente dalla finitura superficiale: la misura diventa incerta proprio dove il controllo termico è più critico. A 0,85-1,1 µm l'emissività dei metalli sale significativamente e si stabilizza, riducendo l'impatto delle variazioni superficiali sulla ripetibilità della misura. La PI 1M porta questa fisica nella Precision Line: 764×480 pixel, fino a 1 kHz di frame rate e range da 450°C a 1800°C in un'unica scala continua, senza commutazioni di sottogamma.
Nei processi che richiedono simultaneamente il massimo dettaglio spaziale e la capacità di catturare transitori termici rapidi, la scelta ricade inevitabilmente sulla PI 640i. Con 640×480 pixel a 32 Hz in modalità full frame e 125 Hz in modalità subframe su 640×120 pixel, è la termocamera della Precision Line che unisce la risoluzione VGA di un imager ad alta qualità con la velocità di acquisizione necessaria per processi dinamici - senza compromessi su nessuno dei due parametri.
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