Le rosette per tensioni residue sono progettate per il metodo del foro descritto dalla norma ASTM E837. Si incollano sul componente, si pratica un piccolo foro al loro centro e dalle deformazioni che si liberano si calcolano le tensioni residue presenti nel materiale prima della foratura.
Le griglie sono in lamina autocompensata (STC 06 o 13) su supporto flessibile in poliimmide, con riferimenti di centraggio per la guida di foratura. Il modello più usato per le misure di uso generale è il 062RE: griglia da 1,57 mm, diametro della circonferenza delle griglie 5,13 mm, foro tipico da 1,5 a 2,0 mm, 120 Ω.
La gamma comprende anche il 031RE e il 125RE, per fori da 0,8-1,0 mm e da 3,0-4,1 mm; le versioni incapsulate CEA 062UL e 062UM, dove la 062UM consente l'installazione vicino ai cordoni di saldatura; e la N2K 030RR a 350 Ω, per fori da 2,3 a 2,5 mm. Le rosette EA sono disponibili con l'opzione SE, con piazzole stagnate e incapsulamento.
La foratura si esegue con una guida di fresatura di precisione che allinea l'utensile al centro della rosetta; le deformazioni si leggono con uno strumento estensimetrico. I tecnici Luchsinger aiutano a scegliere rosetta e diametro del foro in base allo spessore e al materiale del componente.
foro secondo ASTM E837
poliimmide flessibile con riferimenti di centraggio
STC 06 e 13
griglia 0,79 mm, circonferenza 2,56 mm, foro 0,8-1,0 mm, 120 Ω
griglia 1,57 mm, circonferenza 5,13 mm, foro 1,5-2,0 mm, 120 Ω
griglia 3,18 mm, circonferenza 10,26 mm, foro 3,0-4,1 mm, 120 Ω
griglia 1,57 mm, incapsulate, foro 1,5-2,0 mm, 120 Ω; 062UM installabile vicino alle saldature
350 Ω, circonferenza 4,32 mm, foro 2,3-2,5 mm
SE su serie EA, DP su N2K