Dimensione gocce spray

Distribuzione granulometrica e velocità delle gocce misurate senza contatto, in laboratorio e in campo.

La dimensione delle gocce di uno spray determina il comportamento dell'intero processo che le genera, dall'efficienza di un iniettore alla dose effettivamente depositata da un erogatore farmaceutico. Insieme alla velocità con cui le gocce attraversano il pennacchio, è il parametro che stabilisce se un'atomizzazione è riuscita o va corretta. Le tecniche ottiche di misura ricavano questa informazione senza interferire con il getto e restituiscono una distribuzione statistica completa invece di un valore isolato. La caratterizzazione dello spray diventa così un dato di progetto, verificabile e ripetibile, utile tanto in sviluppo quanto in controllo di produzione. Il passaggio che richiede più attenzione resta la scelta del principio di misura adatto all'applicazione.

Tecniche ottiche per la granulometria dello spray


La misura ottica delle gocce segue due strade distinte. Nella misura per immagini il getto viene retroilluminato e fotografato: il software riconosce ogni goccia a fuoco e ne ricava dimensione, forma e velocità, costruendo la statistica su decine di migliaia di particelle. L'anemometria Phase Doppler lavora invece in un punto singolo e ricava il diametro dallo sfasamento della luce rifratta all'interno della goccia, con accuratezza metrologica sulla singola particella.

Parametri della distribuzione granulometrica


Una distribuzione granulometrica si riassume in pochi indicatori. Il diametro medio di Sauter, indicato come D32, esprime il diametro della goccia che presenta lo stesso rapporto volume-superficie dell'intera popolazione ed è il riferimento nei processi di scambio termico e di combustione. I percentili volumetrici D10, D50 e D90 descrivono la forma della distribuzione, mentre il relative span ne quantifica l'ampiezza: valori bassi indicano un'atomizzazione uniforme.

Settori applicativi della caratterizzazione spray

La caratterizzazione dello spray attraversa settori molto diversi. In agrochimica governa la deriva del trattamento e la copertura fogliare; nel farmaceutico verifica la dose erogata da inalatori e nebulizzatori; nell'automotive accompagna lo sviluppo degli iniettori e la messa a punto della combustione. Trova impiego anche nell'essiccamento a spray dell'industria alimentare, nella qualifica degli ugelli antincendio e nel petrolchimico, dove l'uniformità del getto condiziona la resa di processo.

Come scegliere il sistema di misura

La scelta parte dalla goccia. Se non è sferica, la misura puntuale perde validità e resta praticabile solo l'approccio per immagini. Pesano poi il diametro minimo da rilevare, la velocità massima del getto e l'ambiente di lavoro: un banco ottico allineato non è trasferibile in reparto, dove contano portabilità e sicurezza della sorgente. Quando l'obiettivo si sposta dal liquido disperso al flusso che lo trasporta, o al campo di moto nel suo insieme, cambia tecnologia.

Valutiamo insieme la vostra applicazione

Ogni spray pone un problema di misura diverso e la difficoltà, quasi sempre, sta più nell'interpretare i parametri che nell'acquisirli. Affianchiamo i nostri clienti in entrambe le fasi, dalla scelta del sistema alla lettura dei risultati. Valutiamo insieme la vostra applicazione, anche all'interno dell'area dedicata alla misura nei fluidi.

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