Gli encoder industriali convertono la rotazione di un albero in un segnale elettrico che il sistema di controllo interpreta come posizione angolare. È il componente che chiude l'anello di retroazione su motori, assi controllati, gru e macchine di processo, e da cui dipende la ripetibilità dell'intera macchina. La distinzione di fondo separa i modelli incrementali, che contano impulsi a partire da un riferimento, dai modelli assoluti, che restituiscono la posizione reale anche dopo un'interruzione di alimentazione. Le versioni multigiro estendono la lettura oltre il singolo giro, mentre le esecuzioni a sicurezza intrinseca coprono le aree classificate.
Il primo criterio è il tipo di albero, sporgente o cavo, che deve corrispondere all'accoppiamento già previsto sulla macchina. Seguono risoluzione, interfaccia elettrica verso il controllo, campo di temperatura e grado di protezione. Conta poi la resistenza a urti e vibrazioni, legata alla costruzione del disco codificatore. Se serve il solo conteggio dei giri sono più adatti gli strumenti dedicati alla misura del regime, mentre per la posizione statica di assetto valgono le altre tecnologie di misura angolare.
Un encoder assoluto monogiro esaurisce la propria codifica entro i 360 gradi: superato il giro, la posizione si ripete identica. Le versioni multigiro aggiungono il conteggio dei giri completi e restituiscono una posizione univoca su decine di migliaia di rotazioni. Servono dove il movimento utile è lineare ma viene trasmesso da un albero rotante, come argani, sollevatori, tavole a vite e posizionatori a corsa lunga.
Nelle aree con presenza di gas o polveri combustibili l'encoder deve essere costruito in modo da non innescare l'atmosfera circostante. Le esecuzioni a sicurezza intrinseca limitano per progetto l'energia elettrica e termica disponibile ai morsetti, e sono certificate secondo la classificazione della zona in cui vengono installate. Riguardano impianti chimici, cabine di verniciatura, molini, trattamento cereali e movimentazione di polveri.
Un encoder incrementale genera una sequenza di impulsi proporzionale allo spostamento e richiede una procedura di azzeramento a ogni accensione, perché conosce solo la variazione rispetto al punto di partenza. Un encoder assoluto associa invece a ogni posizione un codice univoco, disponibile subito all'accensione e immune alla perdita di conteggio. La scelta dipende da quanto costa, in tempo e in rischio, una procedura di riazzeramento sull'impianto.
Un encoder sbagliato si scopre in fase di messa in servizio, quando l'albero non entra nella sede o l'interfaccia non dialoga con il controllo. Rappresentiamo in Italia i produttori di queste tecnologie e i nostri tecnici verificano con voi accoppiamento, interfaccia e classificazione prima dell'ordine. Scriveteci per una verifica tecnica.
Un encoder incrementale conta impulsi a partire da un riferimento e perde la posizione a ogni spegnimento, richiedendo un riazzeramento all'accensione. Un encoder assoluto associa a ogni posizione un codice univoco, disponibile immediatamente e non soggetto a perdita di conteggio. L'incrementale costa meno, l'assoluto elimina la procedura di ripristino e il rischio di errore accumulato.
Un encoder multigiro serve quando la corsa utile supera un giro completo dell'albero. Un assoluto monogiro codifica solo entro 360 gradi e oltre quel limite ripete gli stessi valori. Il multigiro aggiunge il conteggio dei giri e mantiene una posizione univoca su decine di migliaia di rotazioni, come su argani, sollevatori e tavole a vite.
Un encoder ATEX è certificato per funzionare in atmosfere potenzialmente esplosive, dove sono presenti gas o polveri combustibili. Le esecuzioni a sicurezza intrinseca limitano per costruzione l'energia elettrica e termica disponibile, così da non poter innescare l'atmosfera. La certificazione indica la zona e il gruppo per cui lo strumento è ammesso.
La risoluzione di un encoder si sceglie partendo dalla minima variazione che la macchina deve distinguere, non dal valore massimo disponibile. Una risoluzione eccessiva satura il bus di comunicazione e aumenta il rumore sul segnale senza migliorare il controllo. Vanno considerati anche la frequenza massima dell'ingresso di conteggio e la velocità di rotazione prevista.
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