Optris è una delle aziende leader nel campo della misurazione della temperatura senza contatto. I sensori senza contatto di Optris sono robusti precisi ed affidabili. Sono adatti sia per applicazioni di Ricerca & Sviluppo che nel monitoraggio dei processi produttivi.
La gamma comprende:
- termocamere ad infrarossi - termocamere industriali a infrarossi - pirometri ad infrarossi - termometri portatili ad infrarossi.
Misurare la temperatura senza contatto all'interno di macchinari, su linee di produzione in continuo o in spazi dove non c'è posto per sensori ingombranti: è il problema tipico di chi progetta macchine industriali o cerca un'integrazione affidabile in ambienti di produzione. Serve un pirometro a infrarossi compatto, semplice da cablare e stabile anche quando la temperatura ambiente varia rapidamente.
La misura di temperatura su metalli nella fascia intermedia - tra 50°C e 600°C - pone un problema specifico: i pirometri a lunga lunghezza d'onda non sono ottimali per i metalli, ma i modelli a corta lunghezza d'onda tipicamente partono da temperature più alte. Il CSmicro 3M occupa questa fascia con uno spettro a 2,3 µm, progettato per misurare metalli e compositi in temperature di processo che non raggiungono le soglie della forgiatura o della colata.
Non tutte le applicazioni di misura senza contatto richiedono un range termico ampio: alcune richiedono invece la massima risoluzione nella variazione di temperatura. Quando lo scostamento da rilevare è nell'ordine di decimi o centesimi di grado - in processi plastici, applicazioni medicali o nel controllo qualità di precisione - un pirometro standard da 50 mK non è sufficiente. Serve una sensibilità termica dichiarata fino a 0,025°C.
Misurare la temperatura su superfici metalliche con un pirometro a lunghezza d'onda lunga porta a errori sistematici: l'emissività dei metalli varia fortemente con la temperatura e la condizione superficiale, rendendo inaffidabili le misure nei range tipici della lavorazione a caldo. La soluzione è lavorare a lunghezze d'onda più corte, dove l'effetto dell'emissività variabile si riduce e la misura su target metallici diventa stabile e ripetibile anche in ambienti difficili.
Nei processi industriali continui, il pirometro non è solo uno strumento di misura: è un componente del sistema di controllo. Serve un sensore che si possa configurare direttamente in campo, senza laptop, senza software - e che sia abbastanza robusto da stare in prossimità del processo senza bisogno di raffreddamento. Per la misura di temperature senza contatto su materiali non metallici, il CT LT è il riferimento industriale consolidato di questa categoria.
Quando il target passa davanti al sensore in centesimi di secondo - bottiglie PET su una linea di soffiaggio, siringhe in uscita da una macchina, carta in corsa su una rotativa - un pirometro con risposta a 150 ms non cattura il dato: lo manca. La misura di temperatura senza contatto su processi ad alta velocità richiede un tempo di risposta nell'ordine dei millisecondi, non delle centinaia. Il CTfast LT è progettato esattamente per questo.
Alcune applicazioni non permettono di tenere il sensore a distanza dalla sorgente di calore: il pirometro deve stare dentro il forno, sulla struttura di un essiccatoio, sul telaio di una linea di tempra. A quelle temperature, la domanda non è solo quale range di misura serve, ma quanto calore la testa stessa è in grado di sopportare senza richiedere custodie di raffreddamento. Il CThot LT porta questo limite a 250°C - il valore più alto della serie CT senza sistemi di raffreddamento aggiuntivi.
Misurare acciaio incandescente, metalli fusi o superfici a oltre 1000°C richiede un approccio spettrale diverso dai pirometri convenzionali. A quelle temperature, la precisione dipende dalla lunghezza d'onda: più è corta, minore è l'influenza della variabilità dell'emissività sulla misura. Per i processi metallurgici ad alta temperatura, la risposta è lavorare attorno a 1 µm, dove acciaio, tungsteno, ferro e nichel emettono in modo stabile e prevedibile.
Non tutti i processi su metalli raggiungono le temperature della forgiatura o della colata. Esistono lavorazioni a media temperatura - trattamenti di pre-riscaldo, brasatura, controllo in uscita da forni di ricottura, misura su componenti metallici a temperatura di servizio - dove serve un pirometro calibrato per i metalli ma con una soglia di misura bassa, a partire da 50°C. Il CT 3M occupa esattamente questa fascia con uno spettro a 2,3 µm e un tempo di risposta di 1 ms.
Il vetro è un materiale otticamente peculiare: a lunghezze d'onda lunghe (8-14 µm) è opaco e misurabile come un solido qualsiasi, ma nella pratica industriale questo porta a errori perché la radiazione ambiente si riflette sulla superficie. A 5 µm, il vetro assorbe la radiazione infrarossa nella sua massa, a circa 1 mm di profondità, rendendo la misura di temperatura intrinsecamente meno sensibile alla radiazione di fondo e più rappresentativa della temperatura effettiva del vetro.
La misura di temperatura su film plastici sottili con un pirometro convenzionale a lunga lunghezza d'onda dà risultati inaffidabili: a 8-14 µm i film sottili di polietilene, polipropilene e polistirene sono parzialmente trasparenti alla radiazione infrarossa, e il sensore misura una combinazione della temperatura del film e di tutto ciò che sta dietro. Per ottenere una lettura che rappresenti la temperatura reale del film, serve lavorare a una lunghezza d'onda dove questi materiali diventano opachi: 3,43 µm.
Alcuni film plastici tecnici - poliuretano, polietilentereftalato, teflon, polietersulfone - non diventano opachi alla radiazione infrarossa alla stessa lunghezza d'onda del polietilene o del polipropilene. Per questi materiali, la finestra spettrale corretta è attorno a 7,9 µm, dove le loro catene molecolari assorbono la radiazione IR in modo sufficiente da rendere il film termicamente opaco anche a basso spessore, consentendo una misura affidabile della temperatura superficiale senza errori da trasmissione.
Misurare piccoli target metallici - terminali di saldatura, componenti su nastro trasportatore, spot di riscaldo a induzione di piccole dimensioni - richiede tre cose simultaneamente: spettro corto per i metalli, spot piccolo per la precisione spaziale e puntamento affidabile per l'allineamento. Il CSlaser 2M le combina in un corpo monoblocco: 1,6 µm per la stabilità della misura sui metalli, spot da 0,5 mm con ottiche close-focus e doppio laser che indica margini e dimensione dello spot a qualsiasi distanza.
Installare un pirometro a distanza dal target risolve molti problemi termici e meccanici - ma introduce un altro: capire esattamente dove e quanto grande è lo spot di misura. Con un singolo laser si sa dove è il centro; con il sistema a doppio laser si vedono entrambi i margini dello spot a qualsiasi distanza, eliminando le incertezze di allineamento che con un singolo punto di riferimento restano sempre parziali.
Misurare acciaio o tungsteno a temperature superiori a 1000°C richiede la lunghezza d'onda più corta disponibile: a 0,525 µm, nella regione del visibile-vicino infrarosso, l'influenza della variabilità dell'emissività sui metalli è minima anche in condizioni estreme. Il CTlaser 05M porta questa capacità spettrale in un pirometro con puntamento a doppio laser e risoluzione ottica fino a 150:1, per misure precise su target piccoli anche a distanze di sicurezza significative dalla sorgente calda.
Per la maggior parte dei processi metallurgici ad alta temperatura - forgiatura, colata, laminazione a caldo - la lunghezza d'onda di riferimento per la misura è ~1 µm: abbastanza corta da minimizzare gli errori di emissività su acciaio, ferro e nichel, coprendo il range da 485°C fino a 2200°C. Il CTlaser 1M porta questa capacità spettrale in una piattaforma con doppio puntamento laser e il set di interfacce digitali più completo disponibile in questa categoria.
La misura di metalli a media e bassa temperatura richiede uno spettro sufficientemente corto da ridurre l'influenza dell'emissività, ma con una soglia di misura bassa abbastanza da coprire le fasi iniziali del processo termico. A 2,3 µm, il CTlaser 3M copre da 50°C a 1800°C con un puntamento a doppio laser che indica dimensione e posizione dello spot a qualsiasi distanza, e un tempo di risposta di 1 ms per processi con variazioni termiche veloci.
Misurare la temperatura di un pezzo metallico che sta bruciando in un forno o che viene trattato con una fiamma diretta è fisicamente impossibile con un pirometro a lunga lunghezza d'onda: la fiamma stessa emette fortemente a 8-14 µm e sovrasta il segnale del target. A 3,9 µm la fiamma è quasi trasparente alla radiazione infrarossa, e il pirometro "vede attraverso" la fiamma, misurando direttamente la temperatura del pezzo solido dietro la combustione.
Misurare la temperatura di un gas in una fiamma è un problema fisicamente diverso dalla misura di superfici solide: il gas è un mezzo semi-trasparente che emette radiazione solo nelle sue bande di assorbimento specifiche. Per il biossido di carbonio (CO2), quella banda è a 4,24 µm: alla lunghezza d'onda corretta il gas diventa la sorgente della misura, e il pirometro misura direttamente la temperatura del gas CO2 nel campo visivo, senza interferenze da superfici o radiazione di fondo.
Il monossido di carbonio (CO) ha la sua banda di assorbimento infrarossa a 4,66 µm: alla lunghezza d'onda corretta il gas CO nei fumi di combustione diventa la sorgente misurabile, e il pirometro rileva direttamente la sua temperatura senza interferenze da altre specie gassose o da superfici solide nel campo visivo. Il CTlaser F6 è ottimizzato per questa specifica finestra spettrale, con doppio puntamento laser per l'allineamento preciso anche in ambienti con scarsa visibilità.
La misura di temperatura sul vetro richiede uno spettro a 5 µm, dove il vetro diventa otticamente opaco e la radiazione riflessa da forni e bruciatori influenza minimamente la lettura. Il CTlaser G5 porta questa caratteristica spettrale in un pirometro con doppio puntamento laser e un'ottica che consente di misurare spot da 1 mm a soli 70 mm di distanza - ideale per oggetti in vetro di piccole dimensioni o per applicazioni dove il target è ravvicinato e lo spazio di manovra è limitato.
I film plastici tecnici in PET, PU, PTFE, poliimide e FEP non diventano otticamente opachi alla stessa lunghezza d'onda del polietilene o del polipropilene: per questi materiali la finestra corretta è 7,9 µm, dove le loro catene molecolari assorbono la radiazione IR in modo sufficiente da rendere la misura affidabile. Il CTlaser P7 porta questa specificità spettrale in un pirometro con doppio laser per l'allineamento preciso dello spot sul film in corsa, dove un errore di posizionamento si traduce direttamente in un errore di misura.
Un pirometro monocolore misura l'intensità della radiazione a una sola lunghezza d'onda: se l'emissività del target è sconosciuta, variabile con la temperatura o cambia con lo stato superficiale, quella misura porta errori sistematici. Un pirometro bicolore misura invece il rapporto tra le intensità a due lunghezze d'onda ravvicinate: finché l'emissività influenza entrambi i canali allo stesso modo - condizione vera per la grande maggioranza dei metalli ad alta temperatura - il rapporto rimane stabile e la misura è affidabile indipendentemente dall'emissività esatta del target.
Puntare un pirometro su acciaio o ghisa incandescente con un laser a punto singolo è spesso inutile: la luminosità del metallo a quelle temperature sovrasta il puntino rosso, e l'operatore non ha conferma visiva di dove stia effettivamente misurando. Il CSvideo 2M risolve questo problema con una videocamera integrata che usa lo stesso canale ottico del rivelatore infrarosso: sullo schermo si vede in tempo reale l'immagine del target con il cerchio di puntamento sovrapposto, indipendentemente dalla luminosità del metallo.
Misurare metalli incandescenti sopra i 1000°C con un puntamento affidabile richiede la videocamera: a quelle temperature il puntino del laser è invisibile nella luminosità del target. Il CTvideo 1M porta la videocamera con canale ottico condiviso e il laser a croce brevettato in una piattaforma a ~1 µm con box elettronico separato, display LCD in campo e il set completo di bus di campo industriali.
Misurare metalli a media e bassa temperatura in zone difficili da raggiungere - dentro una macchina, su un nastro chiuso, in una camera a geometria complessa - è un problema di puntamento prima ancora che di misura. Il CTvideo 3M porta la videocamera con canale ottico condiviso nello spettro a 2,3 µm ottimizzato per metalli e compositi, con il box elettronico separato che aggiunge display LCD in campo e bus di campo completo per l'integrazione in sistemi di controllo avanzati.
Quando la risoluzione è sufficiente ma i gradienti termici da rilevare sono sottili, il parametro che fa la differenza è il pixel pitch. La PI 400i porta nella Precision Line un detector con pixel da 17 µm: ogni elemento raccoglie più segnale, la sensibilità termica scende a 75 mK e le variazioni di temperatura che una termocamera Compact Line lascerebbe nel rumore diventano leggibili, misurabili e tracciabili in tempo reale a 80 Hz.
Nel controllo qualità termico ci sono applicazioni dove la differenza tra un componente conforme e uno difettoso vale pochi decimi di kelvin: delaminazioni, difetti di adesione, inclusioni, discontinuità strutturali che generano gradienti termici quasi impercettibili. La PI 450i porta il NETD a 40 mK - quasi il doppio della sensibilità della PI 400i - rendendo leggibili i dettagli termici che un sensore meno sensibile lascerebbe sepolti nel rumore di misura.
Le termocamere a lunga lunghezza d'onda non misurano correttamente il vetro: nell'intervallo 8-14 µm il materiale è parzialmente trasparente, l'emissività scende e ciò che si trova dietro la superficie contribuisce al segnale rilevato, falsando la misura. A 7,9 µm il vetro raggiunge la massima emissività e diventa opaco: la PI 450i G7 misura la temperatura superficiale reale del materiale, con dipendenza angolare ridotta che consente misure accurate anche su superfici inclinate, senza errori da riflessività o trasmissività.
Quando la risoluzione della PI 450i G7 non è sufficiente per rilevare difetti di piccole dimensioni o per coprire aree di grandi estensioni con una singola camera, la PI 640i G7 porta nella stessa banda G7 a 7,9 µm la risoluzione VGA 640×480 pixel, un NETD di 80 mK a 650°C - quasi il doppio della sensibilità termica della PI 450i G7 - e l'ottica 120°×100°: prima nella termografia industriale mondiale, consente a una singola camera di monitorare forni, linee di tempra e zone di produzione di grandi dimensioni che prima richiedevano installazioni multi-camera.
Nei processi che richiedono simultaneamente il massimo dettaglio spaziale e la capacità di catturare transitori termici rapidi, la scelta ricade inevitabilmente sulla PI 640i. Con 640×480 pixel a 32 Hz in modalità full frame e 125 Hz in modalità subframe su 640×120 pixel, è la termocamera della Precision Line che unisce la risoluzione VGA di un imager ad alta qualità con la velocità di acquisizione necessaria per processi dinamici - senza compromessi su nessuno dei due parametri.
Misurare contemporaneamente su metalli fusi e processi laser con un'unica camera richiede una scelta spettrale precisa. A 500-540 nm la radiazione dei laser NIR e CO₂ è bloccata efficacemente, l'emissività dei metalli raggiunge il picco di stabilità e il range da 900°C a 2450°C copre in un'unica scala continua dall'acciaio ad alta temperatura al metallo completamente fuso - senza commutazioni di sottogamma durante il processo e senza interferenze dalla sorgente laser.
A lunga lunghezza d'onda l'emissività dell'acciaio caldo è bassa, instabile e dipendente dalla finitura superficiale: la misura diventa incerta proprio dove il controllo termico è più critico. A 0,85-1,1 µm l'emissività dei metalli sale significativamente e si stabilizza, riducendo l'impatto delle variazioni superficiali sulla ripetibilità della misura. La PI 1M porta questa fisica nella Precision Line: 764×480 pixel, fino a 1 kHz di frame rate e range da 450°C a 1800°C in un'unica scala continua, senza commutazioni di sottogamma.
Quando un pirometro a punto singolo non è sufficiente ma una termocamera ad alta risoluzione risulta sovradimensionata, la Xi 80 occupa esattamente questo spazio intermedio. Grazie a un'immagine termica completa da 80×80 pixel e alla funzione di spot finder automatico, individua in autonomia il punto termicamente critico nell'area inquadrata e lo comunica direttamente al sistema di controllo, senza necessità di un PC collegato.
Chi integra una termocamera in una macchina o in un sistema di controllo qualità ha spesso già un PC disponibile e una connessione USB a portata di mano. La Xi 400 LT USB nasce per questo scenario: 382×288 pixel a 80 Hz via USB 2.0, rapporto distanza/dimensione del punto fino a 390:1 e corpo compatto in acciaio inox - tutto in un package plug-and-play progettato esplicitamente per l'integrazione OEM e il monitoraggio di processo in continuo.
Il termometro per alte temperature P20 LT è uno strumento a infrarossi portatile, con un campo di misura da 0 a 1.300 °C. Essendo uno strumento ottico, il termometro per alte temperature P20 LT permette di effettuare le misurazioni mantenendo una distanza di sicurezza dagli ambienti pericolosi. È dotato di un’interfaccia USB, una memoria dati per 2.000 misure, un sistema di puntamento a doppio laser e un mirino, per la misura a grande distanza.
Il termometro per alte temperature P20 05M di Optris
è indicato per la misura di metalli fusi.
Rileva temperature in un campo di misura da 1.000 a 2.000 °C e ha una
risoluzione ottica di 150:1.
Il termometro per alte temperature P20 05M è dotato di interfaccia USB, memoria dati per 2.000
misure, un sistema di puntamento a doppio laser e un mirino per la misura a
grandi distanze.
Il termometro laser MS LT di Optris rileva temperature da -32 a 420 °C. È ideale per misurare, accuratamente e senza contatto, la temperatura superficiale di macchine, motori e dispositivi in applicazioni di manutenzione elettrica, meccanica, HVAC (condizionamento e riscaldamento).
Il termometro a infrarossi MS LT di Optris rileva
temperature da -32 a 530 °C ed è dotato di una funzione di allarme acustica e
visiva.
È ideale per misurare, accuratamente e senza contatto, la
temperatura superficiale di macchine, motori e dispositivi in applicazioni di
manutenzione elettrica, meccanica, HVAC (condizionamento e riscaldamento).
Il termometro a infrarossi MS LT di Optris rileva
temperature da -32 a 760 °C ed è dotato di una funzione di allarme acustica e
visiva e un di un ingresso sonda termo-elementare che include una coppia
termocoppia tipo K.
È ideale per misurare, accuratamente e senza contatto, la
temperatura superficiale di macchine, motori e dispositivi in applicazioni di
manutenzione elettrica, meccanica, HVAC (condizionamento e riscaldamento).
Il PIX Connect Optris è il software professionale gratuito e senza licenza per il controllo completo delle termocamere a infrarossi delle serie PI e Xi. Sviluppato e mantenuto da ingegneri tedeschi, offre funzionalità avanzate di analisi termica in tempo reale, registrazione radiometrica e automazione di processo, senza costi aggiuntivi, senza abbonamento e senza necessità di connessione a Internet.
Il software PIX Connect, fornito in licenza d'uso gratuita con tutte le termocamere Optris, comprende la modalità LineScanner.La modalità LineScanner è utilizzata per misure termografiche e monitoraggio di processi con oggetti in movimento, come ad esempio misure su forni rotativi o convogliatori a rulli, applicazioni riguardanti la produzione del vetro o misure di grandi quantità su nastri trasportatori (processo batch).
Le librerie di sviluppo (SDK) di Optris sono incluse nella fornitura. Sono disponibili due librerie:
Il software Compact Connect di Optris permette di regolare, in modo semplice e veloce, i termometri a infrarossi di Optris.Tra le numerose funzionalità, il software Compact Connect permette di: controllare automaticamente i processi, analizzare e documentare i dati, registrare e mostrare le temperature ed effettuare. Non ci sono limitazioni nelle licenze.
Il software Connect di Optris permette di regolare e di documentare i valori provenienti dai termometri a infrarossi portatili di Optris. E' possibile collegare il termometro tramite USB 2.0.Download: Optris Connect
Il Cooling Jacket Advanced Optris è la soluzione di protezione professionale per camere termiche PI e pirometri ad alte prestazioni in ambienti industriali ad alta temperatura. Grazie al raffreddamento ad acqua integrato, alla classificazione IP65 e alla costruzione in acciaio inox V2A, permette l'operatività continua fino a 315 °C di temperatura ambiente, garantendo misure termiche affidabili anche nelle condizioni più critiche.
L'Outdoor Protective Housing Optris è la soluzione di protezione industriale progettata per le camere termiche serie PI e Xi in ambienti outdoor e condizioni ambientali estreme. Con classificazione IP66, costruzione in alluminio robusto e sistema di riscaldamento integrato a attivazione automatica, garantisce operatività continua in un range di temperatura da -40 °C a +50 °C, proteggendo lo strumento da polvere, umidità, pioggia e gelo.
A seconda del modello di termocamera della serie PI di
Optris e dall’applicazione richieste, è possibile scegliere tra diverse ottiche
intercambiabili.
La fornitura delle termocamere comprende una sola lente, ma
è possibile abbinarne lenti addizionali anche successivamente all’acquisto.
L'ampio ventaglio di ottiche permette una maggior precisione
della misurazione a varie distanze: dalle più ravvicinate e standard a quelle
più distanti.
L'Optris USB Server Gigabit 2.0 è il convertitore USB-Ethernet progettato per il controllo remoto di termocamere a infrarossi e pirometri USB in ambienti industriali. Grazie alla connettività Gigabit fino a 1000 Mbit/s e a una copertura complessiva di 120 metri, consente di integrare i sensori di temeperatura Optris nelle reti aziendali esistenti senza compromessi su velocità o affidabilità.
L'Optris PI NetBox è il mini PC industriale Windows progettato per trasformare le termocamere della serie PI in un sistema standalone con accesso remoto completo. Grazie alla connettività GigE Ethernet e al supporto Power over Ethernet (PoE), consente di eseguire il software PIX Connect direttamente a bordo macchina, eliminando la necessità di un PC esterno dedicato al monitoraggio termico industriale.
Quando la densità di integrazione dei componenti richiede di distinguere strutture a pochi decine di micrometri di distanza, la risoluzione della termocamera diventa il fattore critico. Il sistema PI 640i con ottica microscopica MO44 porta la termografia all'ispezione di componenti da 28 µm di dimensione minima misurabile, con risoluzione VGA 640×480 pixel e la flessibilità di operare anche in modalità subframe ad alta velocità.
Le ottiche intercambiabili Optris per termocamere a infrarossi della serie PI e Xi consentono di personalizzare con precisione il campo visivo e la distanza di misura in funzione dell'applicazione industriale. Dagli obiettivi grandangolari fino alle ottiche per microscopio termico, ogni lente è progettata per garantire elevata risoluzione geometrica e termica, massimizzando l'accuratezza della misura senza contatto su superfici e processi eterogenei.
Il vetro ultra-sottile per display di smartphone e tablet ha uno spessore nell'ordine di frazioni di millimetro: a 5 µm questo materiale è parzialmente trasparente, rendendo la misura inaffidabile. A 7,9 µm il vetro ultra-sottile diventa otticamente opaco, e la misura riflette esclusivamente la temperatura superficiale del pannello. Il CTlaser G7 è l'unico modello nella serie CTlaser con questa finestra spettrale ottimizzata per il vetro sottile, abbinata al sistema a doppio laser con ottica fino a 45:1.
Nei processi laser su metalli la misura termica è ostacolata dall'emissione della sorgente stessa: i laser CO₂ a 10,6 µm, Nd:YAG a 1064 nm e fibra a 1070 nm emettono a lunghezze d'onda che saturano i sensori a lunga lunghezza d'onda, rendendo impossibile distinguere il calore del processo dall'emissione del laser. La PI 08M opera in una banda stretta a 780-820 nm: i laser industriali più comuni emettono fuori da questa finestra spettrale e non interferiscono, mentre i metalli ad alta temperatura mostrano emissività elevata e stabile proprio in questa banda.
Quando lo spazio disponibile per il sensore si misura in millimetri e la testa di misura deve stare a ridosso di superfici calde, la soluzione non è un pirometro convenzionale: serve un'architettura che separi la testa di misura dall'elettronica. Solo così è possibile posizionare il componente ottico esattamente dove serve, tenendo la parte elettronica in un punto più accessibile e termicamente meno critico.
Per migliorare l’accuratezza del termoscanner PI 450i T010 è necessario installare, vicino al soggetto da monitorare, un riferimento con un'emissività elevata e una temperatura stabile e nota.Il BR 20AR è una sorgente di riferimento dotata di una sonda di temperatura con una precisione di +/- 0,1° C.Integrando il segnale di riferimento al software PIX Connect, è possibile ridurre gli errori dovuti alla alla regolazione del dispositivo, alla deriva della temperatura ambiente e alla stabilità a breve termine, per raggiungere una precisione complessiva di +/- 0,5° C.
Rilevare una variazione di temperatura di un decimo di grado su un film plastico, su una superficie biologica o su un componente elettronico in test funzionale è un problema di sensibilità, non di range. Un pirometro con NETD di 50 mK non è sufficiente per questo tipo di applicazione. Il CSlaser HS LT porta la sensibilità termica a 0,025°C - venti volte inferiore alla soglia standard - in un corpo monoblocco con doppio puntamento laser e uscita diretta su PLC.
Negli ambienti industriali più impegnativi - fonderie con vapori, impianti con polveri, processi dove la finestra di osservazione si sporca rapidamente - un pirometro monocolore perde affidabilità: non è in grado di distinguere un calo di temperatura da un'attenuazione del segnale. Il CTratio 2M risolve questo problema misurando il rapporto tra la radiazione a due lunghezze d'onda ravvicinate attorno a 1,6 µm: finché l'attenuazione colpisce entrambi i canali proporzionalmente, il rapporto - e quindi la misura - rimane stabile. Fino al 90% di attenuazione del segnale tollerata senza perdere affidabilità.
Nelle schede elettroniche assemblate, i guasti termici si manifestano spesso su aree minuscole: giunzioni di saldatura difettose, componenti fuori specifica, cortocircuiti interni che conducono calore verso la superficie. Identificarli richiede un sistema in grado di misurare la temperatura su bersagli di poche centinaia di micrometri. Il pacchetto Xi 400 con ottica microscopica porta la termografia IR fino a bersagli da 240 µm, con messa a fuoco motorizzata e operazione hands-free.
I CoolingJacket Advanced sono protezioni supplementari, adatte per tutte le termocamere PI, per le applicazioni in ambienti ad alta temperatura. Il raffreddamento avviene tramite acqua (fino a 315 °C) o aria (fino a 100 °C). All’interno della custodia possono essere integrati anche dispostivi aggiuntivi, come il PI NetBox, l’USB Server Gigabit e l’Industrial Process Interface (PIF). Per il collegamento, sono disponibili cavi USB e Ethernet Cat. 6 per ambienti fino a 250 °C e un speciale cavo raffreddato per temperature fino a 315 °C.
Ci sono processi dove la variabile critica non è solo la temperatura ma la velocità con cui cambia. Lavorare metalli, ceramiche o ossidi con emissività non costante, su processi di stampaggio o tranciatura ultra-veloci, richiede un pirometro che aggiorni la misura in poche centinaia di microsecondi - non in millisecondi. Il CT 4M risponde a questo vincolo con un tempo di esposizione di 0,3 ms, tra i più rapidi disponibili in questa categoria di strumenti fissi.
Su processi con cicli termici brevissimi - stampaggio rapido, indurimento a induzione su piccoli componenti, tranciatura a caldo ad alta cadenza - la finestra di misura utile si apre e si chiude in frazioni di millisecondo. Il CTlaser 4M risponde con un tempo di esposizione di 300 µs e il sistema di puntamento a doppio laser che garantisce l'allineamento preciso sullo spot anche a distanza dalla linea produttiva.
Il monitoraggio termico non presidiato pone un problema specifico: se la connessione di rete cade, la misura deve comunque continuare. La Xi 410 LT ETH risolve questo scenario con un failsafe automatico: in assenza di connessione Ethernet, la telecamera commuta istantaneamente in modalità stand-alone, mantenendo attivi la misura e gli allarmi verso il sistema di controllo senza alcuna interruzione del servizio.
In ambienti industriali all'aperto - nastri trasportatori, impianti a biomassa, impianti di riciclaggio, sottostazioni elettriche - il monitoraggio termico continuo richiede soluzioni capaci di operare 24 ore su 24 in condizioni climatiche estreme. Il Xi 400 CM è un sistema preconfigurato che integra termocamera IR, telecamera HD e connettività in un unico housing outdoor, pronto all'installazione senza personalizzazioni aggiuntive.
Misurare metalli incandescenti o fusi con un pirometro ratio richiede di risolvere tre problemi contemporaneamente: emissività variabile, puntamento su oggetti talmente luminosi da saturare qualsiasi telecamera, e distanza di montaggio variabile tra setup e setup. Il CSvision R1M affronta tutti e tre con tecnologie specifiche integrate in un unico corpo compatto: principio bicolore (ratio) per la stabilità della misura, filtro BRF brevettato per la visualizzazione su oggetti brillanti, e focus motorizzato controllabile da remoto per adattarsi a qualsiasi distanza di installazione senza intervento meccanico.
L'alluminio liquido, le leghe a bassa emissività, i metalli con superficie che cambia stato durante il processo: sono i casi dove un pirometro monocolore produce errori sistematici indipendentemente dalla qualità della taratura. Il CSvision R2M porta il principio bicolore (ratio) nello spettro 1,45-1,75 µm, con soglia di misura a 250°C - adatta ai processi metallurgici a temperature intermedie - abbinato a videocamera con filtro BRF e focus motorizzato per il puntamento preciso anche su oggetti luminosi a distanza variabile.
Quando la scena termica è articolata - componenti ravvicinati, superfici estese, gradienti complessi - una risoluzione insufficiente genera ambiguità: zone critiche adiacenti si sovrappongono nello stesso pixel e la misura perde significato. La Xi 640 LT USB porta la risoluzione VGA 640×480 pixel nel formato compatto della famiglia Xi: corpo in acciaio inox da Ø36 mm, certificazione IP67 e pixel pitch da 12 µm per il massimo dettaglio spaziale disponibile nella Compact Line.
Le termocamere a lunga lunghezza d'onda non sono adatte alla misura su metalli lucidi e ad alta temperatura: l'emissività bassa e variabile genera errori sistematici difficili da compensare. La Xi 1M ETH risolve il problema operando nella banda 0,85-1,1 µm, dove i metalli presentano emissività sensibilmente più alta e stabile, e dove - per la legge di Planck - le incertezze di emissività influenzano in misura minore la ripetibilità della misura.
Nelle lavorazioni di metalli a media temperatura - preriscaldo, brasatura, uscita da forno, componenti su nastro trasportatore - il target è spesso in una zona difficile da raggiungere visivamente, dentro una macchina o in un'area confinata. Il CSvideo 3M porta la videocamera integrata con canale ottico condiviso in una piattaforma a 2,3 µm: lo spettro ottimizzato per i metalli a media e bassa temperatura, con la certezza visiva del puntamento che la sola termopila non può offrire.
Quando la testa del pirometro deve stare all'interno di un forno, su una struttura di essiccatoio o a ridosso di un processo ad alta temperatura, il limite termico della testa stessa diventa il vincolo progettuale principale. Il CTi LThot è progettato per superare questo vincolo: la testa opera fino a 250°C senza raffreddamento aggiuntivo, con un range di misura che arriva a 1050°C e un box elettronico aggiornato con USB-C e connettività di campo completa.
Un pirometro fisso per applicazioni industriali deve integrarsi nel sistema di controllo senza compromessi: uscite analogiche, bus di campo, configurazione in campo senza PC. Il CTi LT porta queste caratteristiche su una piattaforma aggiornata, con USB-C integrato nel box elettronico, software CompactPlus Connect e un range di misura esteso fino a 1050°C su superfici non metalliche ad alta emissività.
Misurare metalli a media e bassa temperatura richiede un pirometro con spettro corto - per ridurre l'influenza dell'emissività - ma con una soglia di misura sufficientemente bassa da coprire le fasi iniziali del processo termico. Il CTi 3M porta questa soglia a 30°C nella variante 3MXL: un valore unico nel panorama dei pirometri a corta lunghezza d'onda per metalli, che apre applicazioni in processi dove il riscaldo parte dalla temperatura ambiente.
Quando il processo è rapido e il materiale ha emissività non costante - metalli in stampaggio, ceramiche in sinterizzazione veloce, ossidi su linee ad alta cadenza - un sensore con tempo di esposizione nell'ordine dei millisecondi non è sufficiente. Il CTi 4M scende a 110 µs di tempo di esposizione: un valore che consente la cattura termica affidabile anche su processi con cicli termici estremamente brevi, dove la finestra di misura utile si apre e si chiude in frazioni di millisecondo.
Il pirometro Optris CTi 1M è la soluzione di riferimento per la misura di temperatura senza contatto in applicazioni industriali ad alta temperatura. Grazie alla lunghezza d'onda spettrale di 1,0 µm e al rivelatore InGaAs, garantisce misurazioni precise e stabili su metalli, ossidi metallici e ceramiche, anche in presenza di emissività variabile o ridotta.
I metalli non rivestiti presentano emissività variabile in funzione della temperatura, della finitura superficiale e delle condizioni di ossidazione. Lavorare a 1,6 µm di lunghezza d'onda riduce significativamente l'errore di lettura legato a queste variazioni: a questa lunghezza d'onda l'influenza dell'emissività sulla misura è minore rispetto ai pirometri a lunga lunghezza d'onda, e la misura rimane stabile anche in ambienti con radiazione di fondo intensa o superfici difficili.
Alcuni film plastici tecnici - poliuretano, PET, PTFE, poliimide, FEP, PFA - non diventano otticamente opachi alla radiazione infrarossa alla stessa lunghezza d'onda del polietilene o del polipropilene. Per questi materiali la finestra spettrale corretta è 7,9 µm, dove le loro catene molecolari assorbono la radiazione IR con emissività sufficiente da rendere la misura affidabile anche su film di spessore ridotto, eliminando gli errori da trasmissione che invaliderebbero una lettura a 8-14 µm.
I film plastici sottili in polietilene, polipropilene e polistirene sono parzialmente trasparenti alla radiazione infrarossa nella banda 8-14 µm: un pirometro convenzionale misura una combinazione della temperatura del film e di ciò che sta dietro, rendendo la lettura inaffidabile. A 3,43 µm questi materiali diventano otticamente opachi anche a spessori di pochi micron, e la misura riflette esclusivamente la temperatura superficiale reale del film in produzione.
Il controllo di temperatura in loop veloci - linee di imballaggio, processi di saldatura, conveyor ad alta cadenza, elettronica in produzione - richiede un pirometro che aggiorni la misura in pochi millisecondi e la trasmetta altrettanto rapidamente al sistema di controllo. Il CTi LTfast è progettato per questo: tempo di risposta da 6 ms sull'uscita analogica, con varianti fino a 30 ms, e un'uscita 0-10 V istantanea per retroazione diretta nei loop di controllo più esigenti.
La misura della temperatura di metalli caldi, ceramiche e semiconduttori non può essere effettuata con termocamere LWIR (8-14 µm): l'emissività di questi materiali a quella lunghezza d'onda è bassa e variabile, con errori sistematici difficili da correggere. Il pacchetto Xi 1M IP porta la camera a corta lunghezza d'onda (0,85-1,1 µm) dove questi materiali emettono in modo più stabile, con un housing raffreddato ad acqua che consente l'installazione fino a 250 °C di temperatura ambientale.
In alcune applicazioni la testa del sensore non può stare a distanza dalla sorgente di calore: deve essere installata a ridosso del processo, in un ambiente che supera abbondantemente i 100°C. In questi casi la domanda non è solo quanto misura la testa, ma fino a che temperatura regge senza raffreddamento attivo. Il CSmicro LTH risponde a questo vincolo con una resistenza termica estesa fino a 180°C sulla sola testa di misura, senza bisogno di custodie o circuiti di raffreddamento.
In ambienti con presenza di gas infiammabili, vapori o polveri combustibili, ogni componente elettrico installato deve rispettare le normative sulle aree pericolose. La misura di temperatura non fa eccezione: anche il pirometro deve essere certificato per le zone ATEX. Il CTex LT è la versione del CT LT progettata specificamente per questi ambienti, mantenendo inalterate le prestazioni metrologiche e aggiungendo la protezione antideflagrante necessaria per operare in sicurezza in Zona 1 e Zona 2.
Nella misura di temperatura su metalli ad alta temperatura, la scelta della lunghezza d'onda è determinante quanto la scelta del range. Il CT 2M opera a 1,6 µm: una lunghezza d'onda corta che riduce l'influenza delle variazioni di emissività superficiale, rende la misura meno sensibile alla radiazione di fondo e consente risultati stabili anche su superfici metalliche con finiture o condizioni di ossidazione variabili.
La misura di temperatura sul vetro in produzione richiede un pirometro con spettro a 5 µm: a questa lunghezza d'onda il vetro assorbe la radiazione infrarossa nella sua massa, la misura origina dall'interno del materiale e l'influenza della radiazione riflessa da forni e bruciatori si riduce drasticamente. Il CTi G5 porta questa tecnologia su una piattaforma con USB-C integrato, ProfiNet e Modbus tra le interfacce disponibili, pensata per integrarsi nei sistemi di automazione industriale moderni senza adattatori aggiuntivi.
Quando un processo è veloce e il target si muove o cambia rapidamente, la misura di temperatura ha una finestra utile che si apre e si chiude in pochi millisecondi. Il CTlaser fast LT combina il tempo di risposta di 9 ms con il sistema di puntamento a doppio laser: la velocità di misura necessaria per i processi dinamici e la certezza di allineamento necessaria per montarlo con precisione anche a distanza dal target.
Nei processi metallurgici a temperature intermediate - dalla zona di preriscaldo ai 2000°C della fusione - la lunghezza d'onda di 1,6 µm offre il miglior compromesso tra soglia di misura bassa e stabilità della lettura su superfici con emissività variabile. Il CTlaser 2M aggiunge a queste caratteristiche spettrali un'accuratezza dichiarata di ±0,3% e il sistema di puntamento a doppio laser con risoluzione ottica fino a 300:1 - il valore più elevato della serie CTlaser.
Quando un'installazione non ha spazio per un box elettronico separato - o quando si vuole semplicemente un sensore con uscita 4-20 mA diretta su PLC senza ulteriori componenti - la soluzione non è rinunciare al doppio laser: è scegliere un pirometro che integri tutto in un unico corpo. Il CSlaser LT combina il sistema di puntamento a doppio laser, che indica posizione e dimensione dello spot a qualsiasi distanza, con un design monoblocco che semplifica radicalmente il cablaggio e l'installazione.
Nei processi metallurgici a temperatura intermedia - da 250°C alla fusione di acciai speciali - la lunghezza d'onda di 1,6 µm offre il miglior compromesso tra soglia bassa e stabilità della misura su superfici con emissività variabile. Il CTvideo 2M porta questa specificità spettrale in un pirometro con videocamera integrata a canale condiviso, laser a croce e il box elettronico separato con bus di campo completo - la combinazione per chi ha bisogno sia della visione video sia della connettività industriale avanzata.
Nei processi con metalli liquidi, le lance di immersione tradizionali sono monouso, richiedono l'intervento dell'operatore e introducono interruzioni nel ciclo produttivo. La Xi 05M MeltScope ETH misura in continuo e senza contatto fino a 2450°C, operando a 500-540 nm - nella banda del visibile - dove i metalli fusi presentano emissività più alta e stabile rispetto a qualsiasi camera a lunga lunghezza d'onda, anche in presenza di riflessi intensi e bagliori.
Le termocamere a lunga lunghezza d'onda non sono in grado di misurare attraverso le fiamme: i gas di combustione - CO₂ e vapore acqueo - assorbono ed emettono nella stessa banda degli 8-14 µm, mascherando completamente il pezzo da monitorare. La Xi 320 MT opera a 3,9 µm, dove questi gas sono sostanzialmente trasparenti: la telecamera vede e misura la temperatura reale del pezzo all'interno del forno, del reattore o della camera di combustione, con o senza fiamma davanti all'ottica.
Installare una termocamera in prossimità di un forno, di una colata o di un processo ad alta temperatura impone un problema: la camera non sopporta le condizioni ambientali del punto di misura. Il pacchetto Xi 410 IP risolve il problema con un housing raffreddato ad acqua pre-assemblato, che consente di operare a temperature ambientali fino a 250 °C senza compromettere l'accuratezza della misura o la vita utile della camera.
Quando il processo richiede un'immagine termica ad alta risoluzione - per identificare gradienti termici su ampie superfici, seguire oggetti in movimento o rilevare difetti distribuiti - e le condizioni ambientali escludono l'installazione di una camera non protetta, la soluzione è integrare la risoluzione VGA con una protezione industriale efficace. Il pacchetto Xi 640 IP porta la termocamera VGA 640×480 pixel in un housing raffreddato ad acqua fino a 250 °C ambientali.
Quando il sistema di monitoraggio deve operare in ambienti caldi per definizione - sottostazioni elettriche in zone desertiche, impianti industriali con temperature ambientali elevate - un housing standard non è sufficiente. Il PI 450i CM è un sistema preconfigurato Precision Line progettato per garantire funzionamento continuo in un intervallo operativo esteso da -40 °C fino a +60 °C, dieci gradi in più rispetto ai sistemi CM entry-level.
Quando il monitoraggio continuo richiede il massimo dettaglio spaziale - aree di grandi dimensioni, impianti con molti asset critici da sorvegliare contemporaneamente, o situazioni in cui ogni pixel conta per distinguere un guasto da un falso positivo - la risoluzione VGA diventa un requisito, non un optional. Il PI 640i CM integra una termocamera da 640×480 pixel in un housing outdoor IP66, pronto all'installazione senza personalizzazioni aggiuntive.
Quando il bersaglio di misura scende sotto i 30 µm - pad di contatto su chip non incapsulati, strutture MEMS, giunzioni su dispositivi in package fine-pitch - l'ottica microscopica standard non è più sufficiente. Il sistema PI 640i con ingrandimento 2x porta la risoluzione spaziale a un MFOV di 34 µm e un IFOV di 8 µm, consentendo l'analisi termica a livello di chip senza contatto e senza interferire con il funzionamento del dispositivo.
Il vetro basso-emissivo (Low-E) pone un problema fondamentale ai sistemi di misura IR tradizionali: il rivestimento metallico sulla superficie superiore riduce drasticamente l'emissività, rendendo la misura dall'alto inaffidabile. Il sistema Bottom-up GIS 640i G7 risolve il problema montando due termocamere sotto la linea di tempra, dove misura il lato non rivestito ad alta emissività con uno scanning ad alta risoluzione in tempo reale.
Misurare la temperatura del vetro basso-emissivo (Low-E) dall'alto è problematico: il rivestimento metallico altera l'emissività e falsifica la lettura. Installare i sensori sotto la linea di tempra, sul lato non rivestito, è l'unico approccio che garantisce dati affidabili. Il Bottom-up GIS 450i G7 porta questo principio in una configurazione completa e pre-cablata, con due termocamere G7 a 7,9 µm e protezione integrata contro la rottura del vetro.
Nei processi metallurgici e di trattamento termico ad alta temperatura, la misura con termocamere convenzionali si complica ulteriormente quando il punto di misura è dentro o direttamente sulla parete del forno. Il pacchetto Xi 1M FP è progettato specificamente per questo scenario: la flangia di air purge laminar consente il montaggio diretto sulla parete del forno, con copertura dell'intero range operativo da 450 °C a 1800 °C senza sottogamme.
Per maggiori informazioni sui nostri prodotti e servizi, compila il form di contatto.
Ti risponderemo al più presto.