I trasduttori di spostamento LVDT (Linear Variable Differential Transformer) misurano spostamenti e posizioni lineari sfruttando l'accoppiamento elettromagnetico tra avvolgimenti, senza alcun contatto strisciante tra le parti in movimento. Questo principio rende i trasduttori induttivi di tipo LVDT intrinsecamente privi di usura e adatti a un funzionamento continuo anche in condizioni gravose. La loro robustezza e la stabilità del segnale alle variazioni di temperatura li rendono una scelta consolidata dove la misura deve restare ripetibile nel tempo, in presenza di vibrazioni, umidità o contaminazione. Un trasduttore di spostamento LVDT offre risoluzione elevata e ottima linearità su corse che vanno dal millimetro a diverse centinaia di millimetri, coprendo applicazioni di controllo qualità, automazione e collaudo che richiedono affidabilità a lungo termine.
Un trasduttore LVDT è costituito da un avvolgimento primario e due avvolgimenti secondari disposti simmetricamente, accoppiati a un nucleo ferromagnetico mobile. Quando il primario viene eccitato in corrente alternata, lo spostamento del nucleo varia l'accoppiamento induttivo verso i due secondari, generando una tensione differenziale proporzionale alla posizione. Poiché la misura si basa sull'induzione elettromagnetica e non su un contatto elettrico diretto, non esiste attrito tra nucleo e avvolgimenti: questo principio distingue i trasduttori induttivi LVDT e ne spiega la durata operativa praticamente illimitata.
Il sensore LVDT trova impiego ovunque sia richiesta una misura di posizione precisa e ripetibile in ambiente industriale. Nell'automazione e nelle macchine utensili controlla corse, posizionamenti e serraggi; nelle applicazioni idrauliche e pneumatiche misura l'estensione di cilindri e attuatori; nel settore automotive e nei banchi prova rileva spostamenti su componenti in collaudo. La capacità di operare in presenza di vibrazioni, shock e sbalzi termici rende il trasduttore di spostamento lineare adatto anche al controllo qualità di serie e all'integrazione permanente su impianti.
La scelta di un trasduttore di spostamento parte dal campo di misura necessario, che può variare da pochi millimetri fino a oltre seicento millimetri secondo l'applicazione. Conta poi la modalità di accoppiamento al nucleo: versioni a stelo guidato per misure dimensionali ad alta ripetibilità, oppure a nucleo libero senza usura per integrazione su organi in movimento. Per corse molto lunghe possono essere valutati anche i trasduttori a filo, mentre per misure di distanza senza contatto su bersagli metallici si ricorre ai sensori a correnti parassite. Vanno infine valutate la temperatura di esercizio, il grado di protezione verso polvere e liquidi e il tipo di uscita richiesto dal sistema di acquisizione.
La scelta di un trasduttore di spostamento parte dal campo di misura necessario, che può variare da pochi millimetri fino a oltre seicento millimetri secondo l'applicazione. Conta poi la modalità di accoppiamento al nucleo: versioni a stelo guidato per misure dimensionali ad alta ripetibilità, oppure a nucleo libero senza usura per integrazione su organi in movimento. Vanno valutate la temperatura di esercizio, il grado di protezione verso polvere e liquidi e il tipo di uscita richiesto dal sistema di acquisizione, così da garantire compatibilità e stabilità del segnale nel tempo.
La scelta del trasduttore di spostamento LVDT più adatto dipende da campo di misura, vincoli di montaggio e condizioni ambientali della tua applicazione. I nostri ingegneri ti affiancano nella selezione del modello corretto e nell'integrazione con i sistemi di acquisizione esistenti, dalla misura di serie al collaudo. Contattaci per una consulenza tecnica dedicata.
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