Controllo dimensionale

Misura di profili, diametri e spessori direttamente in linea di produzione

Il controllo dimensionale verifica la geometria di un pezzo, profilo, diametro, larghezza o spessore, confrontandola con le tolleranze di progetto. Questa sezione raccoglie le tecnologie di misura dimensionale che lavorano senza contatto, per via ottica e laser: la scansione del profilo di superfici e oggetti, la misura di quote e diametri su parti in movimento, i sistemi dedicati ai processi siderurgici e la ricostruzione tridimensionale di forme complesse. La tecnologia adatta dipende da risoluzione richiesta, campo di misura e velocità della linea.

I profilometri laser rilevano il profilo di superfici e oggetti senza contatto, proiettando una linea laser per ricavare controlli dimensionali precisi e ricostruzioni 2D e 3D. Lavorano in linea di produzione, anche su materiali delicati o in movimento, con elevata ripetibilità. Soluzione ideale per verifica di forme complesse, saldature, profili estrusi e accoppiamenti.

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Micrometri a scansione laser o LED per il controllo dimensionale di parti in produzione ad altissima velocità. Misurano diametri, larghezze, spessori e distanze tra rulli, rilevano la posizione dei bordi e verificano le quote in modo continuo, senza fermare la linea e senza toccare il pezzo.

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Sistemi di misura dimensionale progettati per le condizioni gravose dei laminatoi e delle linee di processo. Controllano larghezza, spessore e planarità di nastri e lamiere durante la fabbricazione, a distanza di sicurezza dal materiale caldo e in movimento, restituendo dati continui per il controllo di processo.

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Sensori per l'acquisizione tridimensionale di componenti e superfici, che restituiscono nuvole di punti dense in tempi molto brevi. Permettono di verificare forme complesse, superfici curve e geometrie non ispezionabili con una misura puntuale, confrontando il rilievo con il modello di progetto.

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FAQ

Il controllo dimensionale è l'insieme delle misure che verificano se le quote reali di un componente rientrano nelle tolleranze ammesse dal disegno. Può essere eseguito a campione, su pezzi prelevati dalla produzione, oppure sulla totalità dei pezzi quando la misura è integrata nella linea e non ne rallenta il ciclo.

Il controllo in linea misura ogni pezzo durante la lavorazione e serve a intercettare subito la deriva del processo, con tempi compatibili con la cadenza produttiva. La misura in sala metrologica lavora invece su campioni, in ambiente termicamente controllato, e offre accuratezza e tracciabilità superiori. I due approcci sono complementari, non alternativi.

La scelta parte dalla grandezza geometrica da controllare: una quota singola come diametro o larghezza, l'intero profilo di una sezione oppure la superficie completa del componente. Da questa discendono risoluzione, campo di misura e frequenza di acquisizione, che devono restare compatibili con la velocità della linea di produzione.

La misura ottica non tocca il pezzo, quindi non lo deforma né lo segna, e non risente dell'usura del tastatore. Permette di controllare parti calde, delicate o in movimento e di acquisire molte misure al secondo, dove uno strumento meccanico richiede il fermo del pezzo e la presenza di un operatore.

La maggior parte dei materiali è misurabile per via ottica, ma le proprietà della superficie contano. Pezzi molto lucidi, scuri, trasparenti o incandescenti richiedono il principio di misura corretto e talvolta accorgimenti di illuminazione o di angolo di montaggio. Nei casi dubbi conviene una prova preliminare sul campione reale.

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