Torbidimetri ottici inline

Misura continua della torbidità e dei solidi sospesi direttamente nella linea di processo

I torbidimetri ottici inline misurano in continuo la torbidità di un liquido, cioè la perdita di trasparenza causata dalle particelle sospese, direttamente sulla tubazione di processo. La torbidità si esprime in NTU e, con una taratura dedicata, si converte in concentrazione di solidi sospesi. Una misura in linea elimina i ritardi del campionamento manuale e consente di intervenire subito su filtrazione, separazione, lavaggi e scarichi. I sensori ottici a LED lavorano senza parti in movimento e richiedono una manutenzione minima. Le versioni con design igienico si installano nelle linee alimentari e farmaceutiche. Gli ingegneri Luchsinger aiutano a scegliere principio di misura, campo e punto di installazione.

Come funziona un torbidimetro in linea

Un torbidimetro in linea invia nel liquido la luce di una sorgente LED e misura come le particelle sospese la modificano. Con il principio ad assorbimento, il rivelatore posto di fronte alla sorgente misura la luce che attraversa il campione: è adatto a liquidi chiari e basse concentrazioni. Con la retrodiffusione, il rivelatore raccoglie la luce riflessa all'indietro dalle particelle: è adatto a concentrazioni elevate. L'impiego di più lunghezze d'onda aiuta a separare l'effetto delle particelle da quello del colore.

Applicazioni della misura di torbidità nei processi

La misura di torbidità in linea serve dove la presenza di particelle segnala un problema o una fase di processo. Nell'industria lattiero-casearia e delle bevande controlla separazione, filtrazione e passaggi tra prodotto e acqua nei cicli CIP. Negli impianti di trattamento delle acque sorveglia scarichi e rese di sedimentazione. In cartiera misura i solidi nelle acque di ritorno, mentre la concentrazione della fibra nella pasta è compito dei sensori ottici per la concentrazione di fibra.

Come scegliere i torbidimetri

La scelta parte dal campo di torbidità atteso: liquidi quasi limpidi richiedono una misura ad assorbimento, sospensioni dense la retrodiffusione. Conta poi la grandezza da restituire, torbidità in NTU oppure solidi sospesi in ppm. Le linee alimentari e farmaceutiche richiedono connessioni e materiali igienici, nei reflui è preferibile una sonda a inserzione. Vanno infine verificati temperatura e pressione di esercizio, spesso già monitorate da trasmettitori di pressione di linea, e il protocollo di comunicazione.

Consulenza tecnica sui torbidimetri

Concentrazione delle particelle, colore del liquido, bolle d'aria e requisiti igienici cambiano da una linea all'altra e orientano la scelta dello strumento. Gli ingegneri Luchsinger analizzano l'applicazione, indicano il principio di misura e il campo più adatti e consigliano il punto di installazione. Descrivici il processo per ricevere un parere tecnico.


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FAQ

Un torbidimetro misura la torbidità di un liquido, cioè quanto le particelle sospese ne riducono la trasparenza diffondendo o assorbendo la luce. Il risultato si esprime di norma in NTU. Con una taratura su campioni del processo, lo stesso segnale si può convertire in concentrazione di solidi sospesi, espressa per esempio in ppm o mg/l.

NTU significa Nephelometric Turbidity Units ed è l'unità di misura più diffusa per la torbidità. Fa riferimento a sospensioni standard di formazina, usate per tarare gli strumenti. Valori vicini a zero indicano un liquido limpido, come l'acqua potabile, mentre valori elevati corrispondono a liquidi opachi o a sospensioni molto concentrate.

Un torbidimetro da laboratorio analizza campioni prelevati manualmente e fornisce un valore puntuale, con un ritardo dovuto al prelievo e all'analisi. Un torbidimetro in linea è installato sulla tubazione, misura in continuo e trasmette il dato al sistema di controllo. Permette così di reagire subito a variazioni di processo, come una rottura di filtro o un passaggio di prodotto.

Sì, se tarato sul liquido specifico. La torbidità dipende da quantità, dimensione e forma delle particelle, quindi il rapporto con la concentrazione di solidi sospesi varia da processo a processo. Con una curva di taratura costruita su campioni analizzati in laboratorio, il torbidimetro restituisce direttamente la concentrazione, per esempio in ppm.

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