Sensori tattili

Mappatura della pressione di contatto tra superfici per ricerca, sviluppo e collaudo industriale

I sensori tattili rilevano e visualizzano la pressione di contatto nell'interfaccia tra due superfici, restituendo una mappa bidimensionale della distribuzione delle forze in gioco. A differenza di un sensore puntuale, una matrice di rilevamento misura simultaneamente l'intensità e la posizione della pressione su tutta l'area di contatto, evidenziando picchi, zone di carico irregolare e variazioni nel tempo. Sono lo strumento di riferimento per chi, in ambito di ricerca, sviluppo prodotto e collaudo industriale, deve capire come e dove due corpi si toccano realmente.

Come funziona un sensore tattile

Un sensore tattile è costituito da un foglio ultra sottile e flessibile, dello spessore di circa un decimo di millimetro, che ospita una matrice di righe e colonne in materiale resistivo. Nei punti di intersezione si formano celle di misura indipendenti: quando una forza comprime il foglio, la resistenza elettrica di ciascuna cella varia in funzione della pressione locale. Una scansione elettronica legge ogni cella molte volte al secondo e converte le variazioni in una mappa di pressione, dove il valore e la posizione di ogni punto di contatto sono noti con precisione.

Dove si usano i sensori tattili

La capacità di leggere la distribuzione di pressione su un'intera superficie li rende preziosi ovunque il contatto determini prestazione, sicurezza o qualità. Nell'automotive servono a verificare l'uniformità di guarnizioni, l'impronta di contatto e l'accoppiamento dei componenti; nel packaging a controllare la tenuta delle sigillature; nella robotica a calibrare la presa di pinze e gripper. Trovano impiego anche nello studio di impatti, nell'allineamento di rulli e cilindri e nella validazione di celle e pacchi batteria, dove una pressione di interfaccia non uniforme compromette durata e affidabilità.

Come scegliere il sensore tattile adatto

La selezione parte da tre parametri. Il campo di pressione, che spazia da contatti molto leggeri fino a circa 175 MPa, deve coprire i valori attesi senza saturare. La risoluzione spaziale, cioè il numero di celle per unità di superficie, determina il dettaglio della mappa: più fitta è la matrice, più piccoli sono i gradienti rilevabili. Contano infine la forma e le dimensioni del sensore, da adattare alla geometria della zona di contatto. Anche la frequenza di scansione è decisiva quando il fenomeno da misurare è rapido.

Misura statica e misura dinamica

I sensori tattili operano in due regimi complementari. Nella misura statica la pressione viene rilevata in condizione di equilibrio, utile per verificare l'uniformità di un serraggio, di un accoppiamento o di un appoggio a riposo. Nella misura dinamica il sistema registra l'evoluzione della pressione nel tempo, catturando transitori, impatti e cicli di lavoro reali. Poter passare dall'una all'altra con lo stesso strumento consente di analizzare sia la condizione nominale sia il comportamento effettivo durante l'uso, restituendo un quadro completo del contatto.

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