Sensori di spostamento e distanza

Tecnologie di misura senza contatto per spostamento, distanza e posizione, dal submicron ai lunghi range

I sensori di spostamento e distanza misurano la posizione, il movimento e la distanza di un oggetto, con o senza contatto, e risolvono un'ampia gamma di problemi di misura: vibrazione, spessore, profilo, deformazione, prossimità e controllo di posizione. A ogni applicazione corrisponde la tecnologia più adatta, dal micron ai range più estesi, con differenze di precisione, frequenza e materiale misurabile. Sono impiegati nell'automazione di processo, nel controllo qualità e nei banchi prova. Questa sezione raccoglie le tecnologie disponibili e orienta verso il sensore giusto per la tua misura.

I sensori a correnti parassite misurano spostamento, distanza, posizione e vibrazioni senza contatto su bersagli metallici. Danno il meglio dove serve alta precisione in ambienti industriali gravosi, con pressione, sporco e temperature elevate, e su organi in rapida rotazione come alberi e mandrini. Scopri la gamma e i criteri per scegliere il sensore adatto.

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I sensori capacitivi misurano distanza, spostamento e spessore ad altissima precisione e con la massima stabilità del segnale, senza contatto, su materiali conduttivi. Sono la scelta per risoluzioni nanometriche in ambienti puliti e controllati, dalla metrologia al vuoto spinto dei semiconduttori, dove servono stabilità e accuratezza estreme. Scopri la gamma e i criteri di scelta.

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I sensori laser a triangolazione misurano spostamento, distanza e spessore senza contatto su quasi tutti i materiali, con altissima precisione ed elevate frequenze di misura. Sono impiegati nell'automazione di fabbrica, nella produzione elettronica, nella robotica e nella costruzione di veicoli. Scopri la gamma e i criteri per scegliere il modello adatto.

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I sensori confocali cromatici offrono precisione e dinamica elevate nella misura senza contatto di distanza e spessore, anche di oggetti trasparenti, con spot di misura molto piccolo. La stabilità del segnale su superfici lucide, riflettenti o strutturate li rende adatti a geometrie difficili e a strati sottili. Scopri la gamma e i criteri di scelta.

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Gli interferometri a luce bianca misurano distanza e spessore in modo assoluto con risoluzione fino alla scala sub-nanometrica, mantenendo un ampio campo di misura e distanza di lavoro. Sono la tecnologia di riferimento per gli oggetti trasparenti, i wafer di silicio e gli strati sottili nelle applicazioni più esigenti. Scopri quando questa tecnologia è la scelta giusta.

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I telemetri laser misurano distanze senza contatto su lunghi range, da pochi metri fino a diverse centinaia di metri. Sono impiegati nel posizionamento e nella classificazione di oggetti nella costruzione di macchine e negli impianti di movimentazione, anche all'aperto. Scopri la gamma e i criteri per scegliere il range di misura adatto.

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I trasduttori LVDT misurano spostamento e posizione con contatto, tramite accoppiamento induttivo senza strisciamento tra le parti. Robusti e ripetibili, sono impiegati in automazione, controllo qualità, banchi prova, oleodinamica, cilindri pneumatici e settore automotive, anche in versioni con elettronica integrata. Scopri la gamma e i criteri di scelta.

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I sensori magneto-induttivi misurano distanza e spostamento usando un magnete come bersaglio, combinando i vantaggi del principio induttivo e di quello magnetico. Sono spesso usati come alternativa ai sensori induttivi e di prossimità nell'automazione di processo, nel packaging e nel monitoraggio delle macchine. Scopri quando conviene questa tecnologia.

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I sensori a filo misurano distanza e posizione su corse molto lunghe, da alcuni centimetri fino a decine di metri, tramite un filo flessibile collegato all'oggetto in movimento. Compatti e semplici da montare, sono ideali per l'integrazione OEM di serie in ascensori, trasportatori, dispositivi medicali e automotive. Scopri la gamma e i criteri di scelta.

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FAQ

Un sensore di distanza misura quanto dista un oggetto da un punto di riferimento fisso, mentre un sensore di spostamento misura la variazione di posizione dell'oggetto nel tempo. La differenza sta nel riferimento, non nel principio fisico: molte tecnologie restituiscono entrambe le grandezze, e la scelta dipende da come il dato viene usato nel controllo o nel collaudo.

La scelta di un sensore di spostamento parte da quattro parametri: campo di misura, risoluzione richiesta, materiale e finitura del bersaglio, condizioni ambientali di installazione. A questi si aggiunge la frequenza di campionamento quando il fenomeno da seguire è rapido. Nessuna tecnologia è migliore in assoluto: ognuna copre una combinazione precisa di questi vincoli.

La misura senza contatto è preferibile quando il bersaglio è fragile, in movimento rapido o difficile da raggiungere, perché non introduce attrito né usura e consente frequenze di misura elevate. La misura a contatto resta competitiva dove servono robustezza meccanica, indifferenza alle proprietà ottiche della superficie e ripetibilità stabile nel tempo.

La precisione di un sensore di distanza varia di diversi ordini di grandezza secondo la tecnologia impiegata, dalla scala nanometrica delle soluzioni ottiche più raffinate al millimetro dei sistemi per lunghi range. Vale una regola pratica: la risoluzione peggiora al crescere del campo di misura, quindi conviene scegliere il range più stretto compatibile con l'applicazione.

I sensori di spostamento e distanza sono impiegati nell'automazione di processo, nel controllo qualità in linea, nei banchi prova e nella ricerca sperimentale. Servono a verificare la posizione di un utensile o di un attuatore, a monitorare giochi e allineamenti sulle macchine, a rilevare la presenza di un pezzo e a seguirne il comportamento sotto carico.

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