Il micrometro ottico misura dimensioni, diametri e distanze senza contatto sfruttando un fascio di luce collimata che l'oggetto interrompe lungo il suo percorso. Il principio a luce trasmessa rileva l'ombreggiatura generata dal pezzo e la converte in valore dimensionale, con una frequenza di misura compatibile con le velocità delle linee produttive. Questa tecnologia consente di controllare oggetti in movimento, materiali delicati o caldi e superfici che un contatto meccanico deformerebbe o usurerebbe nel tempo.
La misura dimensionale senza contatto trova impiego dove ripetibilità e continuità del controllo sono determinanti, dalla trafilatura alle lavorazioni di precisione.
Il principio di misura si basa su un emettitore che genera una cortina di luce parallela e un ricevitore che ne registra l'intensità. Quando un oggetto entra nel fascio, l'ombreggiatura proiettata sul ricevitore viene misurata e tradotta in una quota dimensionale. Nei micrometri laser la sorgente collimata garantisce bordi netti e letture stabili anche ad alta velocità, mentre le versioni a luce diffusa privilegiano l'ampiezza del campo di misura. La lettura resta indipendente dalla posizione dell'oggetto entro l'area di misura.
I micrometri laser per produzione controllano diametro e ovalizzazione nella trafilatura di fili, cavi e tubi, dove il pezzo scorre in continuo e non ammette contatto. Nelle lavorazioni meccaniche di precisione verificano quote critiche direttamente sulla macchina, riducendo gli scarti. Trovano impiego anche nell'industria del vetro e delle fibre ottiche, dove la fragilità del materiale esclude il tastatore, e nel controllo qualità inline su nastri e laminati, misurando larghezza e spessore lungo tutto il flusso produttivo.
La selezione parte dal campo di misura necessario e dalla dimensione minima da risolvere, che determinano risoluzione e ottica adeguate. Conta poi la frequenza di misura, da rapportare alla velocità della linea per non perdere eventi di difetto. Vanno valutate la ripetibilità richiesta dalla tolleranza di prodotto e le condizioni ambientali, come temperatura, polvere e vibrazioni. Per la misura dimensionale senza contatto su oggetti in movimento, anche l'integrazione con il sistema di controllo esistente incide sulla scelta finale.
Rappresentiamo in Italia una gamma completa di sistemi per il controllo dimensionale ottico e affianchiamo i clienti nella scelta della configurazione più adatta all'applicazione. I nostri ingegneri valutano campo di misura, velocità di linea e tolleranze per orientare la decisione verso lo strumento corretto. Contattaci per una valutazione tecnica dedicata alla tua esigenza produttiva.
Un micrometro ottico è uno strumento che misura dimensioni e diametri senza contatto, sfruttando un fascio di luce che l'oggetto interrompe. Il ricevitore rileva l'ombreggiatura generata dal pezzo e la converte in un valore dimensionale preciso, adatto anche a oggetti in movimento sulle linee produttive.
Il micrometro laser è una tipologia di micrometro ottico che utilizza una sorgente laser collimata come fascio di misura. Rispetto alle versioni a luce diffusa offre bordi più netti e letture stabili ad alta velocità, mentre entrambi condividono lo stesso principio di misura senza contatto a luce trasmessa.
Un micrometro ottico misura diametri, larghezze, distanze tra bordi, gap e spessori di oggetti anche in movimento. È impiegato per il controllo di fili, cavi, tubi, lamine e componenti meccanici, dove serve una verifica dimensionale continua e ripetibile lungo il flusso di produzione.
La misura senza contatto evita usura del sensore e deformazione del pezzo, condizione indispensabile con materiali delicati, caldi o in rapido movimento. Permette frequenze di misura elevate compatibili con le velocità di linea e garantisce ripetibilità costante nel tempo, senza le derive tipiche dei sistemi a contatto meccanico.
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