I torsiometri rotativi misurano la coppia trasmessa da alberi e organi di trasmissione in rotazione: è il dato su cui si basa il controllo di motori, pompe, riduttori e compressori. Ogni torsiometro rotante è composto da una parte solidale all'albero, che rileva la deformazione torsionale, e da una parte statica da cui si preleva il segnale. Abbinata alla velocità di rotazione, la misura di coppia permette il calcolo diretto della potenza meccanica.
Operando in condizioni spesso gravose, richiedono robustezza e stabilità per fornire dati affidabili in regime statico e dinamico.
La coppia può essere misurata in due condizioni distinte. La misura statica, affidata ai torsiometri statici, avviene senza rotazione e sfrutta il principio di reazione. La misura dinamica avviene invece su un albero in movimento e richiede la trasmissione del segnale dalla parte rotante a quella fissa. Tra i sensori di coppia, i torsiometri rotativi rispondono proprio a questa esigenza, dove regimi variabili e carichi nominali elevati impongono strumenti dedicati. Distinguere i due regimi è il primo passo per ottenere misure di coppia affidabili.
Il funzionamento di un torsiometro si basa su un principio fisico semplice: la coppia applicata a un albero ne provoca una lieve deformazione torsionale elastica, proporzionale alla coppia stessa. Questa deformazione viene rilevata dalla parte sensibile e convertita in segnali elettrici. Nel torsiometro telemetrico la conversione avviene tramite estensimetri con trasmissione del segnale senza contatto; in alternativa, la tecnologia magnetostrittiva misura la variazione di un campo magnetico indotto nell'albero. La qualità di questa catena determina la precisione della misurazione di coppia.
Sul piano costruttivo, un torsiometro rotante può assumere la forma di albero torsiometrico, di flangia o di cella torsiometrica, con campi di misura che vanno da pochi newton metro fino a diverse centinaia di chilonewton metro. La scelta del formato dipende dall'ingombro disponibile e dal modo di accoppiamento all'albero. Come sensori rotativi, questi trasduttori di coppia trovano impiego nel collaudo e nel controllo di motori, riduttori, pompe e compressori, su macchine industriali e banchi torsiometrici dove resistenza meccanica e affidabilità nel tempo sono indispensabili.
La scelta di un torsiometro rotativo parte dal campo di coppia nominale richiesto e dal margine di sovraccarico previsto dall'applicazione. Vanno poi valutati la velocità di rotazione massima e la classe di accuratezza necessaria. Conta anche il segnale in uscita da integrare nel sistema di acquisizione: i torsiometri digitali, in particolare, semplificano la trasmissione dei dati. Confrontare questi parametri, insieme all'eventuale misura combinata di velocità e angolo, con le condizioni reali di esercizio è il criterio guida per scegliere il sensore di torsione corretto.
Un torsiometro serve a misurare la coppia, ovvero il momento torcente applicato a un albero o a un componente meccanico. Viene impiegato sia in condizioni statiche sia dinamiche, su motori, riduttori, pompe e banchi prova, per controllare le prestazioni di una macchina, verificarne l'efficienza e raccogliere dati affidabili durante collaudo e ricerca.
Un torsiometro di precisione è uno strumento progettato per rilevare la coppia con elevata accuratezza, tipicamente con classi che arrivano a pochi decimi di punto percentuale sul fondo scala. È la soluzione indicata quando servono dati di coppia ripetibili e affidabili, ad esempio nel controllo qualità, nei test di laboratorio e nelle attività di ricerca e sviluppo.
Non esiste un prezzo unico per un torsiometro: il costo dipende dal campo di misura, dalla classe di precisione, dalla tecnologia adottata, dal tipo di segnale in uscita e dalle condizioni di esercizio previste. Per questo la valutazione va fatta sull'applicazione specifica. Il nostro team fornisce un'analisi tecnica e un preventivo dedicato in base alle reali esigenze di misura.
La coppia si misura applicando un torsiometro tra la sorgente del momento torcente e il carico. La coppia genera una piccola torsione, e quindi una deformazione elastica, sull'elemento sensibile del trasduttore; questa deformazione viene rilevata e convertita in un segnale elettrico proporzionale. Su un albero in rotazione il segnale viene trasmesso senza contatto dalla parte rotante a quella fissa.
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