Sensori per sistemi telemetrici

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Acquisire dati su componenti rotanti

Misurare su un componente in rotazione pone un problema preciso: il sensore deve rilevare la grandezza fisica — deformazione, accelerazione, temperatura, pressione — e trasmetterne il valore grezzo alla catena di condizionamento, senza alcuna connessione fisica con la parte stazionaria. I sensori per sistemi telemetrici sono il primo anello di questa catena e la loro corretta selezione determina la qualità dell'intera misura.

La caratteristica distintiva di questi sistemi è la compatibilità con quasi tutti i principali tipi di sensore, una flessibilità che consente di configurare la catena di misura attorno all'applicazione reale anziché adattare l'applicazione agli strumenti disponibili. Gli estensimetri sono tra i sensori più utilizzati: si integrano in configurazione a ¼, ½ o ponte intero per la misura di deformazione, coppia, momento flettente e forza assiale su alberi e strutture rotanti. A questi si affiancano gli accelerometri per l'analisi vibrazionale su rotori e organi di trasmissione, i sensori di temperatura in formato PT100 o termocoppia per il monitoraggio termico di componenti soggetti a riscaldamento per attrito o dissipazione, e i sensori di pressione per applicazioni su turbine e compressori.

Rientrano nella compatibilità del sistema anche i sensori di spostamento induttivi, utili per il controllo della posizione relativa in componenti con tolleranze strette, e gli encoder angolari per la misura di posizione e velocità di rotazione. Questa ampiezza di compatibilità è determinante in ambiti come quello automotive — motori a combustione, powertrain, turbocompressori — dove spesso più grandezze fisiche devono essere acquisite simultaneamente sullo stesso organo rotante, o in applicazioni aerospaziali e industriali dove le condizioni operative rendono impossibile qualsiasi connessione cablata con la parte in movimento.