Controllo della temperatura nella saldatura a induzione

Misura accurata su superfici metalliche riflettenti in presenza di campi elettromagnetici

La saldatura a induzione richiede un controllo della temperatura estremamente preciso: variazioni anche contenute possono compromettere l'integrità del giunto o danneggiare il materiale. Le superfici metalliche riflettenti e i campi elettromagnetici generati dall'induttore rendono i metodi tradizionali di misura inadeguati. La soluzione è un pirometro che misuri indipendentemente dall'emissività e sia immune alle interferenze EM.

I pirometri bicolori (a due colori) misurano la temperatura in base al rapporto tra la radiazione emessa a due lunghezze d'onda ravvicinate: il risultato è una misura largamente indipendente dall'emissività del target, stabile anche in presenza di riflessioni, ossidazione superficiale o ostruzioni parziali del campo visivo fino al 90% del segnale. Questa caratteristica li rende la scelta di riferimento per la saldatura a induzione, dove l'emissività del metallo varia continuamente con la temperatura e lo stato superficiale.

I modelli con puntamento video integrato, mirino laser e messa a fuoco motorizzata consentono l'allineamento preciso del sensore anche su aree molto piccole e in condizioni di accesso fisico difficile. Il range di misura copre da 250°C a 3000°C con tempo di risposta di 1 ms, adeguato anche alle variazioni termiche più rapide del processo. La testa passiva a fibra ottica è immune ai campi elettromagnetici dell'induttore e regge fino a 315°C senza raffreddamento, eliminando la necessità di custodie speciali nella maggior parte delle installazioni.

L'integrazione con i sistemi di controllo avviene tramite uscite analogiche e interfacce digitali standard. Il monitoraggio continuo della temperatura consente regolazioni in tempo reale dei parametri di processo, migliorando la qualità del giunto, la ripetibilità delle operazioni e la sicurezza dell'impianto.

 

Misurare metalli incandescenti o fusi con un pirometro ratio richiede di risolvere tre problemi contemporaneamente: emissività variabile, puntamento su oggetti talmente luminosi da saturare qualsiasi telecamera, e distanza di montaggio variabile tra setup e setup. Il CSvision R1M affronta tutti e tre con tecnologie specifiche integrate in un unico corpo compatto: principio bicolore (ratio) per la stabilità della misura, filtro BRF brevettato per la visualizzazione su oggetti brillanti, e focus motorizzato controllabile da remoto per adattarsi a qualsiasi distanza di installazione senza intervento meccanico.

L'alluminio liquido, le leghe a bassa emissività, i metalli con superficie che cambia stato durante il processo: sono i casi dove un pirometro monocolore produce errori sistematici indipendentemente dalla qualità della taratura. Il CSvision R2M porta il principio bicolore (ratio) nello spettro 1,45-1,75 µm, con soglia di misura a 250°C - adatta ai processi metallurgici a temperature intermedie - abbinato a videocamera con filtro BRF e focus motorizzato per il puntamento preciso anche su oggetti luminosi a distanza variabile.

Misurare piccoli target metallici - terminali di saldatura, componenti su nastro trasportatore, spot di riscaldo a induzione di piccole dimensioni - richiede tre cose simultaneamente: spettro corto per i metalli, spot piccolo per la precisione spaziale e puntamento affidabile per l'allineamento. Il CSlaser 2M le combina in un corpo monoblocco: 1,6 µm per la stabilità della misura sui metalli, spot da 0,5 mm con ottiche close-focus e doppio laser che indica margini e dimensione dello spot a qualsiasi distanza.

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