Si usano pirometri e termocamere a infrarossi. Per acciaio e metalli caldi si scelgono le corte lunghezze d’onda, intorno a 1 µm, meno sensibili alle variazioni di emissività. In presenza di polveri, fumi o ostruzioni parziali si usano i pirometri bicolore, che calcolano la temperatura dal rapporto tra due lunghezze d’onda. Per misurare il pezzo attraverso una fiamma si lavora a 3,9 µm, dove i gas di combustione sono quasi trasparenti.

























