Caratterizzare la risposta dinamica di un edificio - per valutazioni di vulnerabilità sismica, monitoraggio strutturale o validazione di modelli - è complicato dalle ampiezze molto piccole in gioco e dalle frequenze proprie tipicamente inferiori a 10 Hz. Applicare un'eccitazione controllata su una struttura di queste dimensioni è raramente praticabile, per cui l'analisi si basa sull'eccitazione ambientale naturale - vento, traffico, microsismicità urbana - che però richiede strumenti sensibili e in grado di distinguere la vera risposta strutturale dal rumore ambientale.
Il vibrometro laser Q2 misura la vibrazione dell'edificio senza contatto, da una posizione remota, proiettando una linea di 65 fasci laser lungo la facciata o l'elemento strutturale di interesse. L'acquisizione simultanea su tutti i punti evita le incoerenze di fase tipiche degli approcci a scansione punto per punto, mentre un accelerometro triassiale integrato registra in parallelo le vibrazioni trasmesse dall'ambiente e dallo strumento stesso, permettendo di isolare la risposta propria della struttura dal rumore di fondo.
Il vibrometro laser Q2 acquisisce fino a 65 punti simultanei con una frequenza di campionamento selezionabile fino a 40 kHz e un'autonomia di velocità di ±15,5 mm/s; l'accelerometro triassiale integrato copre una banda fino a 2.000 Hz con un rumore di 22,5 µg/√Hz. Una fotocamera RGB Full HD con autofocus assiste l'allineamento della linea di misura, mentre la protezione IP54 e la compensazione atmosferica di pressione, temperatura e umidità ne consentono l'uso in esterno. È disponibile anche una modalità di acquisizione statica prolungata, utile quando la risposta dell'edificio si concentra su frequenze molto basse.
Per chi si occupa di valutazione strutturale questo significa poter caratterizzare la dinamica di un edificio esistente senza applicare alcun sensore, senza accesso diretto alla struttura e senza dover generare un'eccitazione artificiale: la sola eccitazione ambientale è sufficiente a identificare i modi propri a bassa frequenza, con un'unica installazione remota che copre l'intera linea di misura invece di più punti strumentati singolarmente.
L'analisi modale di superfici estese o difficili richiede di acquisire molti punti di vibrazione mantenendo coerenza di fase tra le misure, condizione che gli approcci a scansione sequenziale faticano a garantire. Questo sistema risolve il problema acquisendo 65 punti simultanei con tecnologia FMCW, restituendo mappe di vibrazione dense e coerenti anche su superfici scure o porose che mettono in difficoltà i sistemi ottici convenzionali.
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