I metalli liquidi hanno un'emissività molto bassa e variabile alle lunghezze d'onda lunghe (8-14 µm), il che rende le letture di temperatura instabili e soggette a errori significativi in presenza di riflessi, vapori o variazioni dello stato superficiale. Alle lunghezze d'onda corte (0,85-1,1 µm), l'emissività dei metalli è sensibilmente più alta e più stabile, e la radiazione infrarossa emessa cresce in modo esponenziale con la temperatura: entrambi questi fattori si traducono in misure più accurate e ripetibili. Per la misura del metallo fuso in fonderia, le termocamere a lunghezza d'onda corta sono la scelta tecnica corretta.
























