Controllo temperatura nella fusione dei metalli

Imaging termico a lunghezza d'onda corta per il monitoraggio del getto in fonderia

Nella fusione dei metalli, il materiale viene portato allo stato liquido e versato in uno stampo attraverso un crogiolo. La temperatura del bagno metallico deve essere monitorata con continuità durante tutto il processo: se scende al di sotto di una soglia critica, il getto risulta incompleto o presenta difetti strutturali, determinando lo scarto del pezzo e la perdita di tutta l'energia investita nel ciclo di riscaldo. Il metodo tradizionale - la termocoppia a immersione - è soggetto a rapido degrado per effetto del calore estremo, dell'ambiente corrosivo e del contatto meccanico ripetuto con il metallo liquido. Il risultato è una fornitura di dati inaffidabile, costi ricorrenti per la sostituzione dei sensori e rischi concreti per la sicurezza degli operatori in prossimità della zona di versamento.

La soluzione: imaging termico a lunghezza d'onda corta
Le termocamere a lunghezza d'onda corta, che operano nell'intervallo spettrale di circa 0,85-1,1 µm, superano i limiti dell'imaging termico a lunghezza d'onda lunga sfruttando la più alta emissività che i metalli mostrano in questa banda: il risultato è una lettura di temperatura più accurata e stabile, anche in presenza di vapori, riflessi superficiali o materiale ossidato tipici degli ambienti di fonderia. Posizionate in modo fisso sulla linea di colata, acquisiscono immagini termiche del flusso di metallo liquido in uscita dal crogiolo, rilevando in tempo reale ogni variazione critica della temperatura. I dati vengono trasmessi in continuo al sistema di controllo: quando la temperatura scende sotto la soglia impostata, il PLC riceve il segnale per bloccare il processo o attivare il riscaldo del forno, senza alcun intervento manuale. A differenza di un pirometro puntuale, la termocamera fornisce un profilo termico completo dell'intera area di versamento, garantendo che nessuna zona a temperatura critica sfugga al monitoraggio.

Caratteristiche tecniche e condizioni operative
Le termocamere a lunghezza d'onda corta per la misura del metallo fuso coprono un range di temperatura da 450 a 1800°C, adatto sia agli acciai che alle principali leghe non ferrose. Le risoluzioni disponibili vanno da 396×300 pixel per i modelli compatti e autonomi fino a 764×480 pixel per le versioni ad alta precisione con interfaccia USB, con frequenze di acquisizione fino a 32 Hz. Per proteggere la camera dall'ambiente ostile della fonderia - polveri metalliche, schizzi di materiale fuso e temperature ambientali elevate - è disponibile un alloggiamento raffreddato ad acqua con spurgo aria che consente il funzionamento fino a 315°C di temperatura ambiente, senza necessità di sistemi di raffreddamento aggiuntivi per la testa del sensore. La connettività è garantita da interfacce USB ed Ethernet, quest'ultima particolarmente indicata per installazioni fisse con lunghe distanze tra sensore e sistema di acquisizione. Una funzione fail-safe integrata genera allarmi in caso di guasto - cavo interrotto, crash del software, spegnimento del PC - rendendo il sistema adatto alla produzione continua h24.

Vantaggi operativi e ritorno sull'investimento
Eliminare le termocoppie a immersione significa azzerare il costo ricorrente dei sensori consumabili, che in una fonderia di media dimensione può rappresentare una spesa consistente su base annua. Il monitoraggio continuo del profilo termico del getto riduce la frequenza dei pezzi difettosi, con effetti diretti sull'efficienza energetica e sulla qualità del prodotto finale: ogni getto incompleto prevenuto corrisponde all'energia di un intero ciclo di riscaldo risparmiata. L'integrazione nell'automazione di linea tramite PLC libera l'operatore dalle attività di rilevazione manuale in prossimità del metallo fuso, migliorando le condizioni di sicurezza sul posto di lavoro. In diversi contesti applicativi documentati nel settore della siderurgia e fonderia, il ritorno sull'investimento è stato raggiunto entro il primo anno di utilizzo, grazie alla combinazione tra risparmio sui consumabili e riduzione degli scarti di produzione.

 

A lunga lunghezza d'onda l'emissività dell'acciaio caldo è bassa, instabile e dipendente dalla finitura superficiale: la misura diventa incerta proprio dove il controllo termico è più critico. A 0,85-1,1 µm l'emissività dei metalli sale significativamente e si stabilizza, riducendo l'impatto delle variazioni superficiali sulla ripetibilità della misura. La PI 1M porta questa fisica nella Precision Line: 764×480 pixel, fino a 1 kHz di frame rate e range da 450°C a 1800°C in un'unica scala continua, senza commutazioni di sottogamma.

Le termocamere a lunga lunghezza d'onda non sono adatte alla misura su metalli lucidi e ad alta temperatura: l'emissività bassa e variabile genera errori sistematici difficili da compensare. La Xi 1M ETH risolve il problema operando nella banda 0,85-1,1 µm, dove i metalli presentano emissività sensibilmente più alta e stabile, e dove - per la legge di Planck - le incertezze di emissività influenzano in misura minore la ripetibilità della misura.

FAQ

I metalli liquidi hanno un'emissività molto bassa e variabile alle lunghezze d'onda lunghe (8-14 µm), il che rende le letture di temperatura instabili e soggette a errori significativi in presenza di riflessi, vapori o variazioni dello stato superficiale. Alle lunghezze d'onda corte (0,85-1,1 µm), l'emissività dei metalli è sensibilmente più alta e più stabile, e la radiazione infrarossa emessa cresce in modo esponenziale con la temperatura: entrambi questi fattori si traducono in misure più accurate e ripetibili. Per la misura del metallo fuso in fonderia, le termocamere a lunghezza d'onda corta sono la scelta tecnica corretta.

Le termocamere a lunghezza d'onda corta per applicazioni di fonderia coprono un range di misura da 450 a 1800°C, che copre le temperature operative dei principali materiali utilizzati in fonderia: alluminio e sue leghe (660-900°C), rame e ottone (1083-1200°C), ghisa (1150-1400°C) e acciai da costruzione (1400-1600°C). Per applicazioni su leghe speciali o acciai ad alto punto di fusione, è opportuno verificare con il proprio consulente tecnico il modello più adatto al range specifico di processo.

Sì. Le termocamere a lunghezza d'onda corta per fonderia possono essere equipaggiate con un alloggiamento raffreddato ad acqua e spurgo aria che consente il funzionamento in ambienti fino a 315°C di temperatura ambiente, senza necessità di sistemi di raffreddamento aggiuntivi per la testa del sensore. Lo spurgo aria mantiene l'ottica pulita da polveri metalliche e particolato, preservando l'accuratezza della misura nel tempo. Per installazioni permanenti in prossimità di forni o aree di colata, sono disponibili pacchetti applicativi industriali con housing, cablaggio e accessori di fissaggio già integrati.

Un pirometro puntuale misura la temperatura in un singolo punto del campo di misura, selezionato in fase di installazione. Una termocamera IR acquisisce invece un'immagine termica completa dell'intera area di versamento - fino a 764×480 pixel - restituendo un profilo di temperatura su tutta la superficie inquadrata. Nella fusione dei metalli questo fa una differenza rilevante: la termocamera individua automaticamente le zone più fredde del getto, anche se non coincidono con il punto di misura impostato, prevenendo difetti da solidificazione prematura che un pirometro puntuale non rileva. L'imaging termico è inoltre più adatto all'integrazione in sistemi di automazione che richiedono un controllo di processo continuo e documentabile.

Il ritorno sull'investimento dipende dal volume di produzione e dal costo annuo delle termocoppie consumabili, ma in contesti applicativi documentati nel settore della fusione dei metalli il break-even è stato raggiunto entro il primo anno di utilizzo. I fattori che contribuiscono al risparmio sono: eliminazione del costo ricorrente delle termocoppie, riduzione degli scarti per getti incompleti o difettosi, minori fermi impianto per sostituzione sensori e risparmio energetico per cicli di riscaldo evitati. Il calcolo del ROI specifico va effettuato caso per caso: il team tecnico Luchsinger può supportare questa analisi in fase di valutazione.

Le termocamere a lunghezza d'onda corta per fonderia supportano interfacce USB ed Ethernet e dispongono di uscite digitali e analogiche (4-20 mA, 0-10 V) configurabili direttamente dal software di gestione, incluso gratuitamente. Il PLC riceve in tempo reale il dato di temperatura - o un segnale di allarme al superamento di soglie impostate - e può attivare automaticamente azioni correttive: blocco del processo, attivazione del riscaldo, segnalazione operatore. Una funzione fail-safe integrata garantisce la continuità operativa segnalando guasti come cavi interrotti o crash software, rendendo il sistema affidabile in ambienti di produzione continua h24. Per esigenze di integrazione avanzata con sistemi SCADA o software di terze parti, sono disponibili SDK e plugin dedicati.

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