Che cos'è un laser scanner?

Un laser scanner è uno strumento che rileva il profilo o la dimensione di una superficie senza contatto, proiettando una linea laser e ricostruendone la forma punto per punto. Da questa misura si ottengono controlli dimensionali e scansioni 2D o 3D di un oggetto. A differenza dei sensori laser puntuali, che misurano la distanza in un singolo punto, il laser scanner acquisisce un intero profilo lungo la linea proiettata, restituendo migliaia di punti per ogni scansione. È una tecnologia diffusa nell'industria per misurare e valutare forme, spessori, angoli e geometrie complesse in modo rapido e ripetibile, sia in laboratorio sia direttamente in linea di produzione.

Come funziona un laser scanner

Il funzionamento si basa sulla triangolazione laser. Una linea laser viene proiettata sulla superficie e la luce diffusa è raccolta da un sensore a matrice posto a un angolo noto rispetto alla sorgente. Dalla posizione in cui la linea colpisce l'elemento fotosensibile il sistema calcola la distanza lungo l'asse di altezza e, contemporaneamente, la posizione lungo l'asse trasversale. Il risultato è un profilo bidimensionale calibrato della superficie. L'elaborazione avviene tipicamente nel sensore stesso, che restituisce i dati già pronti per l'analisi senza unità di controllo esterne.

Misura di profilo 2D e 3D

Una singola scansione fornisce un profilo 2D, cioè la sezione trasversale dell'oggetto lungo la linea laser. Spostando il sensore rispetto al target, o muovendo il target sotto il sensore, si acquisisce una sequenza di profili che, combinati, generano una ricostruzione 3D completa della superficie, principio alla base anche dei sensori 3D per l'ispezione di forme e geometrie. Il movimento può essere ottenuto con un braccio robotico, un asse motorizzato o un nastro di trasporto. Questa flessibilità rende il laser scanner adatto sia a controlli su una sezione critica, sia alla digitalizzazione tridimensionale di interi componenti.

Tipologie e sorgenti laser

I laser scanner si distinguono per campo di misura, risoluzione, frequenza di acquisizione e per il colore della sorgente. Il laser rosso è la soluzione versatile per la maggior parte dei materiali opachi. Il laser blu, grazie alla lunghezza d'onda più corta, non penetra il target e resta stabile su superfici organiche, semitrasparenti o metalli incandescenti. Il laser verde, di introduzione più recente, migliora ulteriormente la definizione del segnale su superfici riflettenti o a basso contrasto. La sorgente corretta dipende dalle caratteristiche ottiche dell'oggetto da misurare.

Dove si usa un laser scanner

Il laser scanner è impiegato ovunque serva misurare una geometria senza contatto e ad alta velocità. In ambito industriale verifica cordoni di saldatura, profili estrusi, accoppiamenti, scanalature, bordi e fessure, segnalando scostamenti rispetto alle tolleranze. È diffuso nell'automazione di produzione, nella robotica, nel controllo qualità e nell'ispezione superficiale, in settori come automotive, metallurgia, lavorazione della plastica ed elettronica. La misura senza contatto consente di controllare pezzi delicati, caldi o in movimento senza alterarne la superficie. Per la scelta del modello più adatto puoi vedere la gamma di profilometri laser disponibili.

Ispezioni su superfici

Condition Monitoring

Ispezione componenti

Controllo assemblaggio

FAQ

Un sensore laser puntuale misura la distanza in un singolo punto della superficie, lungo un solo asse. Un laser scanner proietta invece una linea laser e acquisisce un intero profilo, ricavando contemporaneamente altezza e posizione trasversale di migliaia di punti. Il sensore puntuale è adatto a misure di distanza o spessore; il laser scanner serve a rilevare forme, profili e geometrie complete.

Entrambi. Una singola scansione restituisce un profilo 2D, cioè la sezione trasversale dell'oggetto lungo la linea laser. Combinando più profili acquisiti durante uno spostamento tra sensore e target si ottiene una ricostruzione 3D completa della superficie. La stessa tecnologia copre quindi sia il controllo di una sezione, sia la digitalizzazione tridimensionale di un intero componente.

Il colore della sorgente influisce sulla qualità della misura in base al materiale. Il laser rosso va bene sui materiali opachi più comuni. Il laser blu, con lunghezza d'onda più corta, non penetra il target ed è più stabile su superfici organiche, semitrasparenti o metalli incandescenti. Il laser verde offre una definizione ancora maggiore su superfici riflettenti o a basso contrasto.

No. Il laser scanner è uno strumento di misura senza contatto: non tocca la superficie e non esercita alcuna forza sull'oggetto. Questo permette di misurare pezzi delicati, deformabili, caldi o in movimento senza rischio di danneggiamento o alterazione, a differenza degli strumenti a contatto diretto.

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