Le rosette estensimetriche a T hanno due griglie orientate a 0° e 90° sullo stesso supporto e misurano due deformazioni ortogonali nello stesso punto. Servono quando le direzioni principali sono note, come su alberi, recipienti in pressione e piastre, e per realizzare semiponti che sfruttano l'effetto di Poisson.
La gamma comprende 31 geometrie con lunghezza di griglia da 1,27 a 6,35 mm. Nella costruzione sovrapposta le due griglie stanno una sopra l'altra e misurano esattamente nello stesso punto: è la scelta quando il gradiente di deformazione è elevato o lo spazio è ridotto. Nella costruzione planare le griglie sono affiancate sullo stesso piano: la griglia resta più vicina alla superficie e dissipa meglio il calore, a vantaggio della stabilità.
La resistenza è di 120, 350 o 1000 Ω. Come per gli estensimetri lineari, ogni geometria esiste in più serie e con diversi codici di autocompensazione termica (STC), da scegliere in base al coefficiente di dilatazione del materiale; a seconda della serie il campo di temperatura va da -269 °C a +290 °C.
Con le due griglie collegate come bracci adiacenti di un ponte si ottiene un segnale che somma la deformazione assiale e quella trasversale dovuta all'effetto di Poisson: è la configurazione tipica per la misura di forza assiale su barre e tiranti. Quando le direzioni principali non sono note servono invece le rosette a tre griglie.
I tecnici Luchsinger aiutano a scegliere costruzione, serie e STC, e a impostare il collegamento a ponte con i sistemi di acquisizione per estensimetria.
rosetta a due griglie, misura biassiale
0° e 90°
sovrapposta o planare
31
da 1,27 a 6,35 mm
120, 350 e 1000 Ω, secondo la geometria
C2A, CEA, EA, EK, EP, L2A, SA, SK, WA, WK
00, 03, 05, 06, 08, 09, 13, 15, 30, 40, 50
da -269 °C a +290 °C, secondo la serie
generalmente 5 pezzi; alcune configurazioni da 1 o 10