Quando le direzioni principali delle sollecitazioni non sono note a priori, né un estensimetro lineare né una rosetta a T sono sufficienti: servono tre misure indipendenti per determinare completamente lo stato di sollecitazione nel punto. La rosetta estensimetrica rettangolare — con griglie orientate a 0°, 45° e 90° sullo stesso supporto — è la configurazione standard per questo caso generale: tre componenti acquisite simultaneamente, da cui ricavare per calcolo direzione e intensità delle sollecitazioni principali senza ipotesi preventive.
Le rosette a tre elementi coprono il caso più generale dell'analisi sperimentale delle sollecitazioni, quello in cui la geometria del componente o la complessità del carico non consentono di prevedere dove e come si orienteranno le sollecitazioni massime. In ambito aerospaziale e della difesa — fusoliere, strutture subacquee, componenti per applicazioni spaziali — operano in condizioni ambientali estreme dove la certificazione strutturale richiede dati sperimentali completi e non approssimati. In automotive, vengono impiegate nelle zone di concentrazione delle sollecitazioni su geometrie complesse — forcelle, attacchi sospensioni, nodi strutturali — dove la direzione principale varia al variare del carico applicato. Nel testing su materiali compositi, la configurazione a tre griglie consente di caratterizzare il comportamento anisotropo del materiale in condizioni di carico multiassiale, dato non ricavabile con configurazioni più semplici. Nella ricerca industriale, supportano l'analisi di fatica su componenti soggetti a storie di carico variabili, dove identificare la direzione delle sollecitazioni massime è il primo passo per qualsiasi intervento di ottimizzazione strutturale. Sul piano tecnico, le rosette rettangolari della serie CEA sono disponibili in configurazione planare e stacked, con lunghezze di griglia a partire da 1.57 mm per applicazioni in zone a elevato gradiente, resistenze da 120 Ω e 350 Ω per sezione e range operativo da –75° a +175°C con STC selezionabile in funzione del substrato. La configurazione stacked minimizza l'area di misura portando le tre griglie virtualmente nello stesso punto — scelta obbligata in presenza di gradienti di sollecitazione elevati. I tecnici Luchsinger supportano il cliente nella selezione della configurazione corretta e nell'interpretazione dei dati sperimentali, dalla scelta della rosetta all'integrazione con la strumentazione DAQ, con esperienza consolidata nelle applicazioni più esigenti di analisi sperimentale delle sollecitazioni.