Ci sono macchine in servizio da vent'anni con schede di ingresso digitale già cablate e collaudate, dove sostituire il quadro per adottare un bus di campo costa più dell'intervento che si sta facendo. In quei casi serve un encoder che parli la lingua del controllo esistente, non uno che imponga di riprogettarlo.
Questa famiglia fornisce la posizione assoluta su uscita parallela, con un conduttore dedicato per ogni bit. Non c'è protocollo da configurare, né tempo di ciclo da verificare, né terminazione di linea: il valore è disponibile sugli ingressi in modo permanente e viene letto direttamente. È la soluzione più immediata da integrare su un controllo che già dispone degli ingressi liberi, e la più semplice da diagnosticare quando qualcosa non torna.
Il rovescio è il cablaggio. Una risoluzione a 13 bit, pari a 8.192 posizioni distinte sul giro, richiede tredici linee più i comuni: su tratte lunghe il costo del cavo e il numero di morsetti diventano il fattore dimensionante. Vale la pena verificarlo in fase di progetto, perché oltre una certa distanza il vantaggio di semplicità si annulla.
La meccanica ad albero cavo elimina giunto e disallineamento e copre fori passanti da 6 a 45 mm su quattro misure di corpo, da 58 a 103 mm. La codifica è disponibile in binario o Gray, con quest'ultimo che varia un solo bit alla volta tra posizioni adiacenti ed evita letture ambigue quando l'asse si ferma a cavallo di un cambio di codice: su uscita parallela, dove tutti i bit vengono campionati simultaneamente, è una precauzione che conviene sempre. Tutte le esecuzioni sono disponibili in variante in acciaio inox.
Gli impieghi tipici sono ammodernamenti di macchine utensili, tavole di indexaggio, presse e assi di posizionamento su impianti già strutturati. Se il progetto è nuovo o il controllo dispone di un bus di campo, conviene invece orientarsi sulle esecuzioni ad albero pieno, che coprono l'intera gamma di interfacce: i criteri per abbinare interfaccia e sistema di controllo aiutano a fissare la scelta prima del cablaggio.
Le quattro misure condividono risoluzione, codifiche e interfaccia: la scelta si gioca sul diametro del foro da abbracciare.
| Serie | Ø corpo | Foro passante | Risoluzione | Note |
|---|---|---|---|---|
| AH580 | 58 mm | Ø 6-14 mm | 1-13 bit | A flangia; variante inox |
| AH740 | 74 mm | Ø 6-14 mm | 1-13 bit | Compatta ribassata; variante inox |
| AH950 | 95 mm | Ø 14-30 mm | 1-13 bit | Compatta; variante inox |
| AH103 | 103 mm | Ø 30-45 mm | 1-13 bit | Costruzione robusta; variante inox |
Da 58 a 103 mm
Da Ø 6 a Ø 45 mm secondo la serie
Da 1 a 13 bit sul singolo giro, pari a 8.192 posizioni
Binaria, Gray
Parallela
5 VDC, da 8 a 30 VDC
Variante in acciaio inox su tutte le serie