Non tutti gli ambienti difficili sono aree classificate. Un lavaggio ad alta pressione, una nebbia salina, la polvere di un impianto di frantumazione o semplicemente il montaggio all'aperto mettono fuori uso un encoder standard senza che serva alcuna certificazione antideflagrante. Serve un grado di protezione adeguato, e nient'altro.
Il grado IP66/67 significa due cose insieme: tenuta totale alla polvere e resistenza sia ai getti d'acqua potenti sia all'immersione temporanea. È la combinazione che serve dove si lava a pressione a fine turno, dove l'umidità condensa in modo ciclico o dove lo strumento resta esposto alle intemperie per anni.
La meccanica è la stessa delle esecuzioni certificate per atmosfere esplosive, corpo da 70 mm e albero da 6 a 20 mm, anche in versione cava cieca, ma senza la certificazione Ex e senza il costo che comporta. Quando l'ambiente è severo e l'area non è classificata, questa è la scelta economicamente corretta: si paga la robustezza, non la conformità normativa che non serve.
Il disco codificato in materiale plastico, prodotto con processo proprietario, è più resistente a urti e vibrazioni rispetto ai dischi in vetro. Su gru, argani e macchine mobili, dove le sollecitazioni trasmesse dalla struttura sono continue, è il componente che determina la vita utile reale.
Tre varianti funzionali coprono i diversi tipi di controllo: incrementale fino a 50.000 impulsi per giro, assoluta monogiro a 13 bit e assoluta multigiro con 16 bit sul giro e 20 bit di conteggio. Le interfacce vanno dalle uscite push-pull e RS422 fino a SSI, CANopen, Profibus, Profinet, EtherCAT e BiSS-C. Gli impieghi ricorrenti sono impianti di sollevamento e trasporto persone, dove conta la precisione di arresto al piano insieme alla resistenza al freddo e all'umidità, gru e movimentazione carichi, inseguitori solari e aerogeneratori. Se invece l'area è classificata per gas o polveri combustibili, il grado di protezione da solo non basta e vanno valutate le esecuzioni conformi alle direttive per atmosfere esplosive.
Le tre varianti condividono custodia, meccanica e grado di protezione: la scelta si gioca sul tipo di segnale richiesto dal controllo.
| Serie | Tipo | Risoluzione | Interfaccia |
|---|---|---|---|
| IP700 | Incrementale | 1-50.000 ppr | Push-Pull (HTL), RS422 (TTL) |
| AP700 | Assoluto monogiro | 1-13 bit | Parallela, SSI, CANopen, SAE J1939, RS485, Profibus, Profinet, EtherCAT, BiSS-C, analogica |
| MP700 | Assoluto multigiro | 16 bit giro / 20 bit conteggio | SSI, CANopen, SAE J1939, RS485, Profibus, Profinet, BiSS-C |
70 mm
IP66/67
Fino a 50.000 impulsi per giro (incrementale); 13 bit (assoluto monogiro); 16 bit giro e 20 bit conteggio giri (assoluto multigiro)
Da Ø 6 a Ø 20 mm, pieno o cavo cieco
Binaria, Gray
Push-Pull (HTL), RS422 (TTL), parallela, SSI, CANopen, SAE J1939, RS485, Profibus, Profinet, EtherCAT, BiSS-C, analogica secondo versione
5 VDC; da 4,75 a 30 VDC secondo versione