Il flussometro, chiamato anche flussimetro, è lo strumento che misura la portata di un gas che attraversa un condotto. I due termini indicano lo stesso dispositivo e in ambito tecnico si usano indifferentemente. I modelli massici di tipo termico misurano direttamente la portata in massa, senza richiedere la compensazione manuale di temperatura e pressione che gli strumenti volumetrici impongono.
Oltre alla portata, restituiscono anche temperatura e pressione assoluta del gas, fornendo un quadro completo della misura con un solo strumento. Trovano impiego nella misura di aria, ossigeno, azoto e altri gas tecnici, sia in laboratorio sia in linea di produzione.
Il flussometro massico di tipo termico si basa sullo scambio di calore tra un elemento riscaldato e il gas in movimento. Il sensore, immerso nel flusso, viene mantenuto a temperatura costante: maggiore è la portata di gas che lo lambisce, maggiore è la potenza necessaria a mantenerlo in temperatura. Da questa relazione lo strumento ricava direttamente la portata in massa, indipendentemente dalle condizioni di temperatura e pressione del gas. È la differenza sostanziale rispetto agli strumenti volumetrici, che misurano un volume e richiedono una correzione successiva per risalire alla massa effettiva.
I flussimetri massici trovano impiego ovunque sia necessario conoscere con precisione la portata di un gas. La misura dell'aria è la più diffusa, dalla verifica di impianti pneumatici al controllo di processi produttivi. La misura dell'ossigeno è centrale in ambito medicale e nei laboratori, dove l'accuratezza incide direttamente sulla sicurezza. Azoto, anidride carbonica e altri gas tecnici richiedono strumenti calibrati sul gas specifico o configurabili su più gas. La possibilità di selezionare il gas di lavoro evita di dover disporre di uno strumento dedicato per ciascuna applicazione.
La scelta del flussometro parte dal gas da misurare e dal campo di portata richiesto. Un parametro spesso sottovalutato è la perdita di carico introdotta dallo strumento: in un circuito sensibile, un misuratore che genera contropressione altera il processo che dovrebbe osservare. Contano poi il tempo di risposta, determinante nei sistemi di controllo in anello chiuso e nei flussi variabili, il tipo di uscita necessaria per l'integrazione con il sistema di acquisizione, e l'accuratezza espressa sul valore letto anziché sul fondo scala. Quando servono più grandezze misurate contemporaneamente dallo stesso dispositivo, con lettura diretta su display, si ricorre agli strumenti multiparametro.
Il sito mostra solo una parte dei modelli disponibili, e la configurazione corretta dipende dal gas, dal campo di portata e dalle condizioni di installazione. I nostri ingegneri ti affiancano nella scelta dello strumento più adatto alla tua applicazione e nella definizione della catena di misura. Vedi tutte le soluzioni per la misura di flusso e portata o contattaci per una valutazione senza impegno.
Nessuna differenza: flussometro e flussimetro sono sinonimi e indicano lo stesso strumento, cioè il dispositivo che misura la portata di un fluido che attraversa un condotto. I due termini si usano indifferentemente in ambito tecnico. La distinzione rilevante non è nel nome, ma nel principio di misura: massico o volumetrico.
Un flussometro massico misura direttamente la portata in massa di un gas, anziché il suo volume. Nei modelli di tipo termico la misura si basa sullo scambio di calore tra un elemento riscaldato e il gas in movimento. Il vantaggio è che il risultato non dipende dalle condizioni di temperatura e pressione, e non richiede quindi la compensazione necessaria agli strumenti volumetrici.
Dipende dal modello. Alcuni strumenti sono calibrati su un gas specifico, altri permettono di selezionare il gas di lavoro tra diverse opzioni preconfigurate. La scelta del gas incide sulla misura perché le proprietà termiche variano da gas a gas: un misuratore configurato per l'aria fornisce letture errate se impiegato con ossigeno o azoto senza la corretta selezione.
Perché lo strumento non deve alterare il sistema che misura. Un flussometro che introduce una perdita di carico elevata genera contropressione nel circuito, modificando il flusso stesso e falsando la misura. Nei circuiti sensibili o a bassa pressione, la perdita di carico introdotta dallo strumento diventa un criterio di selezione determinante.
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