Aerospaziale

Dove la misura non ammette margini di errore

Nel settore aerospaziale ogni componente è sottoposto a condizioni operative al limite: sollecitazioni strutturali cicliche, shock e vibrazioni ad alta frequenza, gradienti termici estremi. La misura deve garantire la stessa affidabilità dei sistemi che caratterizza, dalla validazione strutturale di ali e fusoliere ai test dinamici su razzi e satelliti, fino al monitoraggio di banchi prova motore e superfici soggette a riscaldamento aerodinamico.

Luchsinger affianca ingegneri R&D e responsabili qualità dalla definizione del requisito di misura fino all'interpretazione dei risultati. Il portfolio copre l'estensimetria ad alta precisione, l'accelerometria piezoelettrica e MEMS per test di volo e vibrazione, e la termometria a infrarossi senza contatto, selezionate per i vincoli di qualificazione, peso e affidabilità tipici del settore.

 

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Variabile di misura

FAQ

I test strutturali aerospaziali si basano principalmente su estensimetri a resistenza per la misura delle deformazioni e delle sollecitazioni su componenti come ali, fusoliere e carrelli. Per acquisizioni multicanale si impiegano sistemi DAQ ad alta risoluzione con sincronizzazione precisa. In ambienti criogenici o ad alta temperatura si utilizzano estensimetri con compensazione termica specifica per il materiale del substrato.

Le misure di vibrazione in campo aeronautico vengono eseguite principalmente con accelerometri piezoelettrici, scelti per l'elevata sensibilità, la banda passante estesa e la bassa massa. Per il Ground Vibration Testing (GVT) su strutture complete si impiegano array di sensori leggeri per non alterare le proprietà modali della struttura. Gli accelerometri MEMS a capacità variabile vengono invece scelti quando è necessaria la risposta in continua, per accelerazioni quasi-statiche.

La misura avviene per via non a contatto, con pirometri a infrarossi o termocamere. Per superfici metalliche con emissività variabile si impiegano pirometri a due colori — o a rapporto — che mantengono la precisione anche in presenza di fumi o ossidazione superficiale. Lunghezze d'onda specifiche, come 3,9 µm, consentono di separare la radiazione emessa dal componente da quella della fiamma circostante.

Con stress analysis sperimentale si intende la determinazione dello stato di sollecitazione reale di un componente attraverso la misura diretta della deformazione superficiale con estensimetri. I dati acquisiti vengono confrontati con i modelli FEM per validarne le previsioni, identificare aree critiche e verificare la conformità ai requisiti di fatica e resistenza definiti dalle normative aeronautiche e spaziali applicabili (MIL-HDBK, ASTM, standard ECSS).

Con stress analysis sperimentale si intende la determinazione dello stato di sollecitazione reale di un componente attraverso la misura diretta della deformazione superficiale con estensimetri. I dati acquisiti vengono confrontati con i modelli FEM per validarne le previsioni, identificare aree critiche e verificare la conformità ai requisiti di fatica e resistenza definiti dalle normative aeronautiche e spaziali applicabili (MIL-HDBK, ASTM, standard ECSS).

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