Nella produzione e nell'assemblaggio di elementi di fissaggio, dadi di aspetto simile possono differire per materiale o trattamento superficiale, per esempio acciaio zincato, inox o ottone. Un dado sbagliato montato su un assieme compromette la resistenza alla corrosione o le proprietà meccaniche del collegamento, e a occhio la differenza è spesso minima. Il riconoscimento delle sfumature di colore e dei materiali in linea consente di verificare ogni pezzo e di scartare quelli non conformi prima del montaggio.
Per questo si utilizzano i sensori di colore colorSENSOR CFO, con il controller CFO abbinato al sensore reflex a fibra ottica CFS3-A11. La funzione multi-teach permette di memorizzare per ciascun materiale più varianti di colore, comprese quelle dovute a ombreggiature o superfici irregolari, così il sistema riconosce in modo affidabile il materiale anche su superfici metalliche riflettenti o con geometria complessa.
I controller CFO100, CFO200 e CFO250 offrono alta precisione cromatica, buona riproducibilità del colore e un'interfaccia semplice da configurare. I sensori CFS a fibra ottica si collegano al controller e si scelgono in base alla distanza e alla dimensione del pezzo, e possono essere montati vicino al punto di passaggio anche in spazi ridotti. Il controllo in linea evita miscelazioni di lotti e montaggi errati e documenta la verifica di ogni pezzo. Il colore si misura in linea anche sui liquidi, come nella misurazione del colore delle vernici liquide.
Il riconoscimento del colore in linea di produzione richiede di confrontare ogni pezzo con una tonalità di riferimento e decidere in tempo reale se rientra nella tolleranza ammessa. I colorimetri industriali svolgono questo compito anche su superfici scure, lucide o metalliche strutturate, dove la valutazione visiva perde ripetibilità.
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