Controllo della presenza di componenti elettronici

Sensori laser e a fibra ottica per la verifica dei componenti su circuiti stampati

Nell'assemblaggio dei circuiti stampati, dopo il montaggio dei componenti SMD e prima della saldatura o del collaudo, si verifica che ogni componente sia presente nella posizione prevista. Un componente mancante o spostato produce una scheda non funzionante che, se non viene individuata subito, attraversa la saldatura e arriva al test elettrico, dove la diagnosi e la rilavorazione richiedono più tempo. La stessa verifica si esegue anche al controllo in ingresso dei componenti. Per il controllo automatico della presenza di componenti elettronici si usano due tecnologie, scelte in base al tipo di controllo richiesto e allo spazio disponibile.

I sensori a triangolazione laser optoNCDT 2300 misurano la differenza di altezza tra la superficie della scheda e il componente: dove manca un componente, la misura restituisce l'altezza della scheda invece di quella del componente. Il piccolo spot luminoso rileva in modo affidabile anche i dettagli più minuti, e la frequenza di misura fino a 49,14 kHz consente controlli con tempi ciclo brevi. Il controller integrato nel corpo del sensore semplifica l'installazione, e l'elevata dinamica mantiene la misura stabile su piste, pad e corpi dei componenti di colore e riflettività diversi.

Quando serve solo sapere se il componente c'è, senza misurarne l'altezza, si impiegano i sensori a fibra ottica optoCONTROL CLS. La risposta rapida e l'elevata frequenza di commutazione permettono di individuare i componenti mancanti anche sulle linee automatiche più veloci. Le sonde a fibra ottica sono compatte e flessibili, si installano in spazi molto ridotti vicino al punto di controllo, mentre il controller resta in posizione protetta; la struttura robusta delle fibre ne consente l'uso anche in condizioni ambientali difficili.

In entrambi i casi il controllo in linea di ogni scheda permette di scartare o correggere subito i pezzi difettosi, riducendo rilavorazioni e scarti a valle. La scelta tra misura laser e rilevamento a fibra ottica dipende dalle dimensioni dei componenti, dalla velocità della linea, dallo spazio di installazione e dalla necessità di ottenere un valore di altezza oltre al semplice dato di presenza.

 

Rilevare la presenza e la posizione di componenti piccoli dove una fotocellula tradizionale non trova spazio richiede di separare il punto di misura dall'elettronica. Questo controller per fibre ottiche genera la luce e valuta il segnale a distanza, mentre la testa in fibra raggiunge zone ristrette, calde o difficili da cablare, con uscite di commutazione pronte per il PLC.

Quando non basta sapere se un oggetto c'è, ma serve misurare quanta luce passa o viene riflessa, il segnale deve diventare continuo. Questo controller per fibre ottiche con uscita analogica converte l'intensità ricevuta in tensione o corrente, affiancandola a un'uscita di commutazione, e consente di valutare dimensioni, posizioni e tolleranze tenendo la testa in fibra lontana dall'elettronica.

L'optoNCDT 2300 è il sensore laser per le misure molto veloci: frequenza fino a 49,14 kHz, risoluzione da 0,03 µm e linearità fino a ±0,6 µm, con controller integrato e interfaccia Ethernet ed EtherCAT. Si usa dove vibrazioni, oscillazioni e processi rapidi richiedono un campionamento fitto senza rinunciare alla precisione.

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