Nella litografia ottica il wafer viene rivestito di fotoresist, esposto attraverso una maschera, sviluppato e poi sottoposto a incisione, deposizione CVD o impiantazione ionica. Dopo queste fasi la superficie va pulita in tre passaggi: rimozione del fotoresist, eliminazione chimica dei residui e pulizia finale con passivazione. I residui di fotoresist e gli altri contaminanti che restano sul wafer sono difficili da vedere e da rimuovere completamente, ma possono causare errori nel trasferimento del pattern, strutture difettose, interferenze con le fasi di deposizione o incisione e una resa inferiore dei circuiti integrati.
L'imaging a infrarossi nella litografia rende visibili questi residui: residui, superficie del wafer e agenti di pulizia hanno un'emissione termica diversa, e il contrasto che ne risulta, invisibile nello spettro visibile, compare nell'immagine termica. Le termocamere a infrarossi come la PI 640i, con risoluzione di 640×480 pixel e frequenza di 32 Hz, distinguono anche residui di piccole dimensioni, e l'immagine guida una pulizia mirata solo dove serve.
Il design compatto della serie PI consente l'integrazione in spazi ristretti: con un'ottica da 60° una sola termocamera copre la camera di reazione e sorveglia tutti i substrati. Il software PIX Connect documenta ogni fase di pulizia, così i dati possono essere usati per ottimizzare il processo. Il risultato è una riduzione dei difetti, meno rilavorazioni grazie all'individuazione precoce della contaminazione e tempi di pulizia più brevi. Nella stessa fase di processo si veda anche il controllo avanzato della temperatura nella litografia.
Il PIX Connect Optris è il software professionale gratuito e senza licenza per il controllo completo delle termocamere a infrarossi delle serie PI e Xi. Sviluppato e mantenuto da ingegneri tedeschi, offre funzionalità avanzate di analisi termica in tempo reale, registrazione radiometrica e automazione di processo, senza costi aggiuntivi, senza abbonamento e senza necessità di connessione a Internet.
Nei processi che richiedono simultaneamente il massimo dettaglio spaziale e la capacità di catturare transitori termici rapidi, la scelta ricade inevitabilmente sulla PI 640i. Con 640×480 pixel a 32 Hz in modalità full frame e 125 Hz in modalità subframe su 640×120 pixel, è la termocamera della Precision Line che unisce la risoluzione VGA di un imager ad alta qualità con la velocità di acquisizione necessaria per processi dinamici - senza compromessi su nessuno dei due parametri.
Nel controllo qualità termico ci sono applicazioni dove la differenza tra un componente conforme e uno difettoso vale pochi decimi di kelvin: delaminazioni, difetti di adesione, inclusioni, discontinuità strutturali che generano gradienti termici quasi impercettibili. La PI 450i porta il NETD a 40 mK - quasi il doppio della sensibilità della PI 400i - rendendo leggibili i dettagli termici che un sensore meno sensibile lascerebbe sepolti nel rumore di misura.
Quando la scena termica è articolata - componenti ravvicinati, superfici estese, gradienti complessi - una risoluzione insufficiente genera ambiguità: zone critiche adiacenti si sovrappongono nello stesso pixel e la misura perde significato. La Xi 640 LT USB porta la risoluzione VGA 640×480 pixel nel formato compatto della famiglia Xi: corpo in acciaio inox da Ø36 mm, certificazione IP67 e pixel pitch da 12 µm per il massimo dettaglio spaziale disponibile nella Compact Line.
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