Nel montaggio automatico dell'elettronica molti componenti hanno forma e dimensioni simili e si distinguono solo per il colore, che ne indica il tipo o il valore. Un componente sbagliato alimentato alla macchina di assemblaggio produce schede non conformi, spesso individuate solo al collaudo. Per lo smistamento automatizzato dei componenti in base al colore si utilizza il colorSENSOR CFO, che riconosce il colore di ogni pezzo in transito e consente di separare quelli non conformi anche ad alte velocità di produzione.
La serie CFO100/200/250 è composta da un controller con alta precisione cromatica e interfacce moderne, a cui si collegano i sensori CFS tramite fibre ottiche integrate. Le teste a fibra ottica sono piccole e si montano anche in spazi ridotti, vicino al punto di passaggio dei componenti sul nastro o nell'alimentatore, mentre il controller resta in posizione protetta. Colori di riferimento e tolleranze si impostano in base ai componenti da riconoscere, e la stessa installazione si adatta a lotti diversi modificando solo i parametri.
Il riconoscimento del colore in linea rende lo smistamento più rapido e affidabile rispetto al controllo visivo, evita che componenti errati arrivino alle macchine di assemblaggio e riduce gli scarti a valle. Sui gruppi già assemblati, i sensori di colore verificano anche il funzionamento dei LED, come nel controllo dei LED durante i test in-circuit.
Il riconoscimento del colore in linea di produzione richiede di confrontare ogni pezzo con una tonalità di riferimento e decidere in tempo reale se rientra nella tolleranza ammessa. I colorimetri industriali svolgono questo compito anche su superfici scure, lucide o metalliche strutturate, dove la valutazione visiva perde ripetibilità.
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