Le pale dei rotori eolici devono resistere per anni ai carichi generati dal vento e dalle intemperie. Prima dell'installazione, la resistenza strutturale viene validata simulando questi carichi su banco di prova: un difetto non rilevato in questa fase può causare una rottura in esercizio, con costi di sostituzione elevati e rischi per la sicurezza dell'impianto.
Il banco di prova applica un carico meccanico capace di flettere la punta della pala fino a 10 m. In ogni punto di trazione lungo la pala, due sensori di posizione a filo misurano simultaneamente lo scostamento lineare e la torsione della sezione, convertendo il movimento in un segnale proporzionale alla deformazione.
Il campo di misura dei sensori, tra 3 e 10 m, segue senza limitazioni le flessioni previste in punta di pala, mentre la configurazione a due sensori per punto separa la componente di flessione da quella torsionale nello stesso istante di prova. L'uscita digitale viene utilizzata direttamente nei software di simulazione, riducendo i tempi di acquisizione e velocizzando i cicli di validazione strutturale della pala.
Trasduttori che misurano la posizione lineare con un cavo d'acciaio avvolto su un tamburo, per corse da pochi centimetri a decine di metri. Uscita potenziometrica o a encoder, ingombro contenuto e possibilità di rinviare il cavo su pulegge quando manca una linea retta libera.
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