Energia

Sensori e sistemi di misura per il monitoraggio dei processi energetici

Nel settore energetico la misura garantisce continuità di servizio e sicurezza in impianti che spesso lavorano senza presidio e in cui ogni fermo ha costi elevati. Dalla generazione da fonti tradizionali all'eolico e al fotovoltaico, fino alle reti di trasmissione e distribuzione, temperatura, spostamento, deformazione e vibrazione sono le grandezze che permettono di controllare il processo, verificare la qualità dei componenti e individuare un'anomalia prima che diventi un guasto.

 

Scopri le applicazioni

Variabile di misura

Ambito

Misurare in condizioni difficili negli impianti energetici

Negli impianti energetici molti punti di misura sono difficili da raggiungere: alte temperature vicino a forni e caldaie, parti in tensione e campi elettromagnetici intensi in sottostazioni e generatori, componenti in rotazione ed esposizione agli agenti atmosferici nei parchi eolici e fotovoltaici. Per questo si privilegiano tecniche di misura senza contatto, custodie di protezione e raffreddamento dove serve e sistemi wireless per i punti difficili da cablare, così da intervenire senza fermare l'impianto.

Dove servono le misure negli impianti energetici

Nel settore energetico le misure accompagnano l'intera filiera. Nella generazione da fonti tradizionali si controllano la temperatura di fiamme, forni e gas di combustione. Nell'eolico contano la deformazione e la torsione delle pale, i movimenti di navicella e fondamenta, il gioco e la temperatura dei cuscinetti e il comportamento dinamico della torre. Nel fotovoltaico la qualità di wafer, celle e moduli si verifica già in produzione, individuando difetti che riducono il rendimento. Lungo la rete, sottostazioni, sbarre collettrici, trasformatori e valvole HVDC richiedono un monitoraggio termico e vibrazionale continuo, mentre i dati dei contatori si possono acquisire in automatico anche su siti remoti.

Come scegliere la tecnologia di misura

La scelta parte sempre dalla grandezza da misurare e dalle condizioni del punto di installazione. Per la temperatura, le termocamere a infrarossi fisse sono indicate quando si deve sorvegliare un'area con più componenti, come quadri, sbarre e trasformatori; i pirometri sono preferibili quando il punto critico è noto e serve una risposta rapida, come su fiamme, gas di combustione o cuscinetti. Per spostamenti e giochi, come il traferro tra rotore e statore, i sensori di spostamento a correnti parassite lavorano su bersagli metallici anche in presenza di olio e sporco, i sensori capacitivi offrono risoluzioni molto elevate su superfici pulite e i sensori laser coprono distanze maggiori e materiali non metallici. Per le vibrazioni, i vibrometri laser misurano a distanza su componenti in tensione, caldi o difficili da raggiungere, mentre il monitoraggio wireless delle vibrazioni è adatto a molti punti distribuiti sull'impianto.

Consulenza per le misure nel settore energetico

Negli impianti energetici scegliere il sensore giusto e integrarlo correttamente nel sistema di supervisione fa la differenza tra un allarme affidabile e un dato che nessuno usa. I nostri ingegneri ti affiancano dalla definizione del punto di misura alla scelta della tecnologia, fino all'integrazione con PLC e sistemi di controllo. Vedi tutte le soluzioni per la misura della temperatura e delle vibrazioni.


Contattaci

FAQ

Con termocamere a infrarossi installate in modo fisso, che misurano senza contatto le parti in tensione e inviano un allarme al sistema di supervisione quando una zona supera la soglia impostata. Così si individuano connessioni difettose o sovraccarichi anche tra un'ispezione periodica e l'altra.

Le più comuni sono la deformazione e la torsione delle pale, i movimenti della navicella e delle fondamenta, il gioco e la temperatura dei cuscinetti e il comportamento modale della torre. Insieme permettono di valutare i carichi strutturali e di pianificare la manutenzione prima che un'anomalia porti al fermo della turbina.

Con la termografia a infrarossi: un difetto elettrico, come uno shunt o una cella danneggiata, genera un riscaldamento localizzato visibile nell'immagine termica. In produzione la misura si affianca al controllo dello spessore dei wafer e al monitoraggio della temperatura durante i test flash, così da scartare i pezzi non conformi prima dell'assemblaggio.

Perché molti componenti sono in tensione, ad alta temperatura o in rotazione, e un sensore a contatto sarebbe difficile da installare o soggetto a usura. La misura a distanza elimina questi vincoli, non altera il comportamento del componente e consente di intervenire senza fermare l'impianto.

Ottieni informazioni

Per maggiori informazioni sui nostri prodotti e servizi, compila il form di contatto.
Ti risponderemo al più presto.

Contattaci