Nei sistemi ad aria compressa lubrificata, i lubrificatori distribuiti lungo l'impianto prelevano olio da serbatoi dedicati, che riducono attrito e usura, proteggono dalla corrosione e migliorano la tenuta dei componenti pneumatici. Quando i serbatoi sono numerosi, il controllo manuale del livello dell'olio richiede molto tempo, e un serbatoio che si svuota tra un'ispezione e l'altra fa lavorare a secco i componenti a valle, con usura rapida e guasti.
Per questo si installa sul fondo di ciascun serbatoio un sensore wireless di livello Neuron Liquid Level, un rilevatore binario che verifica se l'olio copre la superficie del sensore. I sensori trasmettono via radio a un gateway, anche cellulare dove non è disponibile una rete cablata, e i dati sono consultabili da app. Quando il livello scende sotto il sensore, il sistema invia un allarme che indica quale serbatoio rabboccare.
Il monitoraggio automatico del livello dell'olio elimina i giri di controllo manuali, evita il funzionamento a secco dei componenti pneumatici e permette di organizzare i rabbocchi solo dove servono. Ogni intervento resta documentato, e i dati aiutano a individuare consumi anomali che possono indicare perdite. Lo stesso principio di monitoraggio remoto si applica al monitoraggio remoto di bombole e pacchi di gas.
Nei contesti industriali e logistici, monitorare il livello di liquidi in serbatoi, cisterne o contenitori IBC è spesso un'operazione critica che i sistemi cablati tradizionali rendono costosa o impraticabile - specialmente su contenitori mobili, in aree remote o in ambienti con accesso difficile. Questo sensore IoT wireless per la misura del livello liquido risolve il problema con un'architettura a sonda sommersa, nessun cablaggio fisso verso la rete elettrica e un'autonomia operativa fino a dieci anni.
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