Gli impianti elettrici sono una delle cause più frequenti di incendio negli stabilimenti. Connessioni a morsetto che si allentano, installazioni non corrette, circuiti sovraccarichi e componenti in avaria producono calore che nel tempo può innescare un incendio. A questo si aggiungono le porte dei quadri lasciate aperte, che fanno entrare polvere e sporco. Le ispezioni sono in genere annuali, quindi un difetto che si sviluppa tra un controllo e l'altro resta invisibile, con il rischio di danni, lunghi fermi produttivi e perdita di clienti.
Per il monitoraggio dei quadri elettrici si installa all'interno del quadro un sensore wireless Neuron Temp O/C, che misura la temperatura interna e rileva se la porta è aperta. Il sensore è alimentato a batteria e trasmette via radio, quindi non richiede collegamenti all'impianto elettrico. Il sistema invia un avviso via e-mail o SMS quando la temperatura supera la soglia impostata o quando la porta resta aperta troppo a lungo.
Il rilevamento precoce di un aumento di temperatura permette all'elettricista di intervenire prima che il difetto diventi un rischio di incendio, e la segnalazione della porta aperta consente di richiuderla prima che polvere e sporco si accumulino. Si riducono così il rischio per l'impianto e i fermi non pianificati. Per individuare con precisione il punto caldo si usa l'ispezione termica dei quadri elettrici mediante termografia IR.
Nei quadri elettrici industriali, il surriscaldamento localizzato è spesso il primo segnale di una connessione allentata, un contatto degradato o un sovraccarico in corso - condizioni che raramente vengono intercettate prima che degenerino in guasto o inneschino un incendio. Il monitoraggio continuo della temperatura interna del quadro è lo strumento più efficace per rilevare questi fenomeni nella fase iniziale, quando un intervento correttivo è ancora semplice e il fermo impianto è ancora evitabile.
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