I materiali compositi per otturazioni dentali si contraggono del 2,4-2,8% in volume durante la polimerizzazione: questa contrazione genera sollecitazioni sulla struttura del dente attraverso l'interfaccia di adesione, e uno stress da contrazione eccessivo è collegato a complicazioni cliniche come microinfiltrazioni, fratture cuspidali e sensibilità post-operatoria. Prima di adottare un nuovo materiale o una nuova tecnica di otturazione, è quindi necessario sapere in modo oggettivo quanto stress genera realmente sul dente, non solo per impressione clinica.
La soluzione consiste nell'incollare estensimetri direttamente sulle superfici opposte (vestibolare e linguale) di denti estratti montati su un supporto dedicato, con un dente aggiuntivo non sollecitato usato come compensatore delle variazioni di temperatura e umidità durante la prova. Mentre il materiale da restauro viene applicato e polimerizzato, il segnale degli estensimetri viene acquisito in continuo, catturando in tempo reale la deformazione del dente indotta dalla contrazione durante la reazione di polimerizzazione.
L'acquisizione avviene ad alta frequenza per l'intera durata della procedura di restauro (tipicamente circa venti minuti), con una risoluzione necessaria dell'ordine del micrometro: lo spostamento reale della parete dentale durante la contrazione è infatti minimo. Le letture vestibolare e linguale vengono combinate per ottenere un valore di deformazione massima per ciascun campione, permettendo il confronto statistico tra tecniche di posizionamento incrementale e tecniche di otturazione in blocco (bulk-fill), oltre che tra diverse formulazioni di materiale, in condizioni di misura identiche e controllate.
Questo metodo fornisce alla ricerca sui materiali dentali un confronto quantitativo e oggettivo tra tecniche e materiali, invece di basarsi solo sull'osservazione clinica, ed è replicabile per la validazione di qualsiasi nuovo materiale da restauro in fase di sviluppo o di controllo qualità.
Gli estensimetri misurano le deformazioni superficiali di una struttura per ricavarne le sollecitazioni. Sono lo strumento di riferimento nell'analisi sperimentale delle tensioni, con configurazioni lineari e a rosetta per ogni tipo di misura, statica o dinamica. Scopri la gamma e come scegliere il sensore adatto alla tua applicazione.
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