I materiali compositi come le fibre di carbonio e le fibre di vetro presentano un comportamento meccanico anisotropo che rende la misura delle deformazioni più complessa rispetto ai materiali omogenei. La caratterizzazione di proprietà come il modulo di taglio richiede metodi di prova specifici e ripetibili, normati da oltre 30 standard e linee guida del comitato D30 dell'ASTM (American Society for Testing and Materials) dedicati ai compositi.
Per queste misure si utilizzano estensimetri dedicati, applicati sul campione secondo la configurazione prevista dallo standard di riferimento. La norma ASTM D5379 (Shear Properties of Composite Materials by the V-Notched Beam Method) descrive un test per determinare il modulo di taglio tramite un estensimetro a rosetta specifico, che semplifica il calcolo senza richiedere fattori di correzione aggiuntivi. La norma ASTM D5450 (Transverse Tensile Properties of Hoop Wound Polymer Matrix Composite Cylinders) richiede invece una rosetta rettangolare, come nel caso del modello C2A-06-250WW-350.
Gli estensimetri per compositi sono disponibili in configurazioni lineari e a rosetta, per misure statiche o dinamiche, e restano lo strumento di riferimento nell'analisi sperimentale delle tensioni su questi materiali. L'aderenza alla configurazione prevista dallo standard consente di ottenere risultati confrontabili e ripetibili tra laboratori diversi, un requisito importante nella qualifica di nuovi materiali compositi.
Gli estensimetri misurano le deformazioni superficiali di una struttura per ricavarne le sollecitazioni. Sono lo strumento di riferimento nell'analisi sperimentale delle tensioni, con configurazioni lineari e a rosetta per ogni tipo di misura, statica o dinamica. Scopri la gamma e come scegliere il sensore adatto alla tua applicazione.
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