Plastica e compositi

Sensori per l’industria plastica, gomma e compositi

L'industria delle materie plastiche, della gomma e dei compositi richiede controlli e misurazioni precisi lungo tutto il processo produttivo, dalla trasformazione del materiale fino alla verifica del prodotto finito. Temperatura di lavorazione, spessore, dimensioni e colore vanno monitorati con continuità per garantire la qualità del prodotto e ridurre gli scarti, soprattutto nelle lavorazioni ad alta velocità come estrusione, stampaggio a iniezione e stampaggio rotazionale.

Luchsinger offre una gamma di sensori e strumenti dedicati a queste esigenze: monitoraggio termico dei processi produttivi, controllo dimensionale e di spessore di film, lastre e profili estrusi, misura del colore in linea, verifica di spostamenti e distanze e analisi delle deformazioni su materiali compositi. La consulenza tecnica supporta la scelta della tecnologia più adatta a ciascuna fase del processo, dalla ricerca e sviluppo al controllo qualità in produzione.

 

Scopri le applicazioni

Variabile di misura

Ambito

Misurare nelle condizioni della lavorazione della plastica

Nella lavorazione della plastica il materiale cambia stato lungo il processo: granulato, massa fusa in estrusione e stampaggio, film e lastre che scorrono ad alta velocità, pezzi appena estratti dallo stampo ancora caldi. Molte plastiche sono trasparenti o semitrasparenti all'infrarosso, scure o lucide, e i film sottili si deformano al minimo contatto. Per questo si usano misure senza contatto, pirometri con bande spettrali adatte alle plastiche, sensori di colore e scanner laser che lavorano in linea alla velocità della produzione, integrati nel controllo della macchina per correggere il processo prima che si accumulino scarti.

Dove servono le misure nella lavorazione della plastica

Nell'estrusione di profili e tubi si controllano il colore del granulato e del prodotto, le dimensioni, le fessure e le geometrie interne. Nella produzione di film, pellicole e lastre contano spessore, temperatura, trasparenza e difetti superficiali. Nello stampaggio e nella termoformatura si seguono la temperatura di preforme, lastre e pezzi stampati, il colore dei componenti e lo spessore delle pellicole spruzzate negli stampi. Nell'assemblaggio la termografia verifica incollaggi e saldature, mentre sui materiali compositi gli estensimetri misurano le deformazioni nelle prove di caratterizzazione.

Come scegliere la tecnologia di misura

La scelta parte dalla grandezza e dal materiale. Per la temperatura si usano i pirometri a infrarossi, con bande spettrali dedicate per film sottili e materiali trasparenti, e le termocamere a infrarossi quando serve la distribuzione del calore su lastre, preforme e pezzi stampati. Il colore si controlla in linea con i colorimetri industriali e, per le tolleranze più strette e i materiali trasparenti, con gli spettrofotometri. Per lo spessore si impiegano i sensori laser a triangolazione in coppia, i sensori capacitivi e, per gli strati applicati su metallo, la combinazione con i sensori a correnti parassite. Profili, fessure e difetti superficiali si rilevano con gli scanner laser di profilo e le dimensioni esterne con i micrometri ottici. Sui compositi le deformazioni si misurano con gli estensimetri.

Consulenza per le misure nella lavorazione della plastica

Nella lavorazione della plastica la misura giusta dipende dal materiale quanto dalla grandezza: trasparenza, colore e velocità della linea cambiano la tecnologia da scegliere. I nostri ingegneri ti affiancano dalla definizione del punto di misura alla scelta del sensore, fino all'integrazione nella linea di produzione. Vedi tutte le soluzioni per la misura della temperatura e del colore.


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FAQ

Con pirometri a infrarossi con sensibilità spettrale calibrata sulle bande di assorbimento della plastica. Nelle lunghezze d’onda standard un film sottile è in parte trasparente e il sensore rileverebbe anche ciò che sta dietro o la radiazione dei riscaldatori; nelle bande dedicate il materiale è opaco e la misura restituisce la temperatura reale della superficie del film.

Con sensori di colore e spettrofotometri installati sulla linea. Sul granulato e sui profili estrusi, sensori a fibra ottica confrontano il colore con i riferimenti dell’ordine e segnalano anche scostamenti minimi; sui pezzi stampati a iniezione uno spettrofotometro misura il colore subito dopo l’estrazione dallo stampo, su tutti i pezzi e non a campione.

Dipende dall’accesso al materiale. Con accesso da entrambi i lati si usano coppie di sensori laser a triangolazione sincronizzati, che misurano anche lastre e strisce in movimento. Quando la pellicola è applicata su un supporto metallico e si accede da un solo lato, un sensore che combina correnti parassite e tecnologia capacitiva ricava lo spessore dalla differenza tra le due distanze misurate.

Con termocamere a infrarossi installate in linea, che misurano la temperatura del pezzo subito dopo l’applicazione dell’adesivo o durante il riscaldamento delle superfici da saldare. Uno scostamento dalla temperatura attesa indica cordoli insufficienti, un posizionamento errato o un riscaldamento non uniforme, e il segnale verso il PLC permette di scartare automaticamente i pezzi difettosi.

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