Nell’estrusione e nella lavorazione dei film plastici sottili, la temperatura è un parametro importante ma difficile da monitorare, soprattutto con tecnologie senza contatto. La trasparenza del materiale e le interferenze generate dai riscaldatori a infrarossi possono infatti alterare la misura, rendendo necessario l’utilizzo di sensori progettati per specifiche bande di assorbimento della plastica.
Il controllo preciso della temperatura è particolarmente importante nei processi di termoformatura e nella produzione di film plastici sottili, dove un riscaldamento uniforme del materiale è fondamentale per evitare difetti, migliorare la qualità del prodotto e ridurre gli scarti. Per materiali trasparenti o di spessore ridotto è necessario utilizzare pirometri con sensibilità spettrale calibrata su specifiche bande di assorbimento, in grado di garantire misurazioni affidabili anche in presenza di forte irraggiamento termico.
I pirometri a infrarossi CT-P3 e CT-P7 sono in grado di misurare con precisione la temperatura superficiale dei film plastici sottili, riducendo l'influenza delle radiazioni ambientali e dei riscaldatori. Grazie alle bande spettrali dedicate, consentono il monitoraggio continuo della temperatura durante il processo produttivo e supportano il controllo delle condizioni di lavorazione, contribuendo a migliorare la qualità del prodotto finale e l'efficienza produttiva.
Alcuni film plastici tecnici - poliuretano, polietilentereftalato, teflon, polietersulfone - non diventano opachi alla radiazione infrarossa alla stessa lunghezza d'onda del polietilene o del polipropilene. Per questi materiali, la finestra spettrale corretta è attorno a 7,9 µm, dove le loro catene molecolari assorbono la radiazione IR in modo sufficiente da rendere il film termicamente opaco anche a basso spessore, consentendo una misura affidabile della temperatura superficiale senza errori da trasmissione.
I film plastici tecnici in PET, PU, PTFE, poliimide e FEP non diventano otticamente opachi alla stessa lunghezza d'onda del polietilene o del polipropilene: per questi materiali la finestra corretta è 7,9 µm, dove le loro catene molecolari assorbono la radiazione IR in modo sufficiente da rendere la misura affidabile. Il CTlaser P7 porta questa specificità spettrale in un pirometro con doppio laser per l'allineamento preciso dello spot sul film in corsa, dove un errore di posizionamento si traduce direttamente in un errore di misura.
La misura di temperatura su film plastici sottili con un pirometro convenzionale a lunga lunghezza d'onda dà risultati inaffidabili: a 8-14 µm i film sottili di polietilene, polipropilene e polistirene sono parzialmente trasparenti alla radiazione infrarossa, e il sensore misura una combinazione della temperatura del film e di tutto ciò che sta dietro. Per ottenere una lettura che rappresenti la temperatura reale del film, serve lavorare a una lunghezza d'onda dove questi materiali diventano opachi: 3,43 µm.
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