Che cos'è un trasduttore capacitivo?

Un trasduttore capacitivo è adatto per misurare spostamenti, distanze e spessori di target elettricamente conduttivi (vedi Nota tecnica: il principio di misura capacitivo). L'assenza di contatto, l'elevata stabilità del segnale e l'alta risoluzione rendono il trasduttore capacitivo ideale sia per le applicazioni di laboratorio sia per quelle industriali. Si tratta di un dispositivo che converte una variazione di distanza in un segnale elettrico proporzionale, sfruttando la variazione di capacità tra sensore e oggetto misurato.

Tecnologia ad alta precisione


I sistemi di misura capacitivi sono sinonimo di alta precisione e stabilità del segnale. Anche nelle applicazioni industriali il trasduttore capacitivo raggiunge risoluzioni submicrometriche. Nel controllo della produzione, per esempio, viene utilizzato per misurare lo spessore dei film protettivi o per verificare l'applicazione degli adesivi. Installato sulle macchine utensili, monitora con precisione lo spostamento e la posizione degli utensili, fornendo un riferimento affidabile per il controllo dimensionale in linea.

Massima precisione a temperature estreme


A differenza di altre tecnologie senza contatto, i sensori capacitivi mantengono la massima precisione anche in presenza di fluttuazioni termiche. Poiché le variazioni di conducibilità dell'oggetto indotte dalla temperatura non influenzano la misura, i valori restano stabili anche quando la temperatura varia. Questa caratteristica rende la tecnologia particolarmente adatta agli ambienti industriali controllati e alle applicazioni in cui la deriva termica comprometterebbe l'accuratezza.

Componenti intercambiabili senza calibrazione

Sensori, cavi e controller di un sistema capacitivo possono essere sostituiti in modo rapido e semplice. Grazie alla tecnologia a anello di guardia, la sostituzione non richiede ulteriori calibrazioni o linearizzazioni, riducendo i tempi di fermo e semplificando la manutenzione. La disponibilità di numerose combinazioni tra sensori e centraline consente di adattare il sistema a un'ampia varietà di misure capacitive di spostamento, dalla configurazione compatta al sistema multicanale.

Scegli il trasduttore capacitivo con i nostri tecnici


La scelta del trasduttore capacitivo più adatto dipende da range, risoluzione e condizioni ambientali dell'applicazione. I nostri ingegneri ti affiancano nell'individuare la configurazione corretta, dalla misura di laboratorio al controllo dimensionale in linea. Esplora le soluzioni disponibili tra i sensori di spostamento a variazione di capacità o confrontati con il nostro team.


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FAQ

Un trasduttore capacitivo è un dispositivo che misura spostamento, distanza o spessore convertendo la variazione di capacità tra sensore e target in un segnale elettrico proporzionale. Funziona senza contatto, con risoluzione fino al livello nanometrico, ed è impiegato in laboratorio e nell'industria per misure di precisione su materiali elettricamente conduttivi.

I termini sono spesso usati come sinonimi. In senso stretto il sensore è l'elemento che rileva la grandezza fisica, mentre il trasduttore è il sistema completo che la converte in un segnale elettrico utilizzabile. Nella pratica industriale, un trasduttore capacitivo indica l'insieme di sensore, cavo e controller che fornisce in uscita un valore di spostamento o distanza.

Un trasduttore capacitivo serve a misurare con elevata precisione spostamenti, distanze e spessori senza toccare l'oggetto. Si utilizza nel controllo della produzione per lo spessore di film e adesivi, sulle macchine utensili per la posizione degli utensili, e in laboratorio per l'allineamento di componenti, dove sono richieste stabilità e risoluzione nanometrica.

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