I sensori di cricca si incollano sulla superficie di un componente sotto prova di fatica e segnalano il passaggio di una cricca. I modelli CD ne rilevano la comparsa, aprendo il circuito quando la cricca spezza il filo di rilevamento; i modelli CP ne misurano l'avanzamento con una serie di filamenti che si interrompono uno dopo l'altro.
I sensori CD sono disponibili con lunghezza attiva da 10 a 50 mm (CD-10A, 15A, 20A, 25A e 50A) e larghezza di 3,2 mm, in due costruzioni: filo in rame-berillio laminato su poliimmide, a bassa resistenza e più conformabile, oppure lega isoelastica su supporto in fibra di vetro, indicata per cicli di deformazione elevati. Lavorano da -195 °C a +120 °C.
I sensori CP hanno filamenti in lega K a elevata durata collegati in parallelo: ogni filamento interrotto aumenta la resistenza totale, e dalla sequenza si ricava la velocità di propagazione. I modelli CPA hanno 20 filamenti (CPA01 da 12,7 x 25,4 mm, CPA02 da 25,4 x 50,8 mm), il CPB02 ne ha 10, il CPC03 offre incrementi di resistenza più uniformi e il CPD01 ha filamenti indipendenti per comandare eventi. Lavorano da -269 °C a oltre +230 °C, con vita a fatica superiore a 107 cicli a ±2000 µε.
Per l'incollaggio si usano adesivi a polimerizzazione a caldo; per i CP la polimerizzazione deve avvenire ad almeno +150 °C, e gli adesivi a temperatura ambiente non sono indicati. I tecnici Luchsinger aiutano a scegliere modello e costruzione in base al materiale e al tipo di prova.
sensori di rilevamento (CD) e di propagazione (CP) della cricca
10, 15, 20, 25 e 50 mm; larghezza 3,2 mm
rame-berillio su poliimmide; lega isoelastica su fibra di vetro
da -195 °C a +120 °C
filamenti in parallelo che si interrompono in sequenza
CPA01 e CPA02 (20 filamenti), CPB02 (10), CPC03, CPD01
lega K, spessore 0,043 mm, STC 09
da -269 °C a oltre +230 °C
oltre 10^7 cicli a ±2000 µε
CD: M-Bond 600, 610 o 43-B; CP: M-Bond 600 o 610, polimerizzazione ad almeno +150 °C