Nel confezionamento industriale dei croissant ogni confezione deve contenere il prodotto e mantenerlo alla temperatura prevista dalla catena del freddo, compresa tra -5 °C e 10 °C. Verificarlo in linea non è semplice: la misura a contatto richiede di aprire o toccare la confezione ed è lenta, mentre il controllo a peso è poco affidabile su prodotti leggeri e di forma irregolare come i croissant. Il controllo della catena del freddo nei croissant richiede quindi una verifica automatica, senza contatto, attraverso l'imballaggio.
La soluzione è l'ispezione con una termocamera a infrarossi installata sopra il nastro trasportatore, che misura la distribuzione della temperatura dei croissant attraverso la pellicola plastica della confezione. Il modello di riferimento è la PI 400i LT, con risoluzione di 382 × 288 pixel e frequenza di 80 Hz, adatta a rilevare piccole variazioni di temperatura anche nel campo delle basse temperature. In alternativa si possono impiegare la PI 450i LT o la termocamera compatta Xi 400 LT USB.
Lo scatto dell'immagine termica è comandato da una barriera luminosa, che segnala il passaggio di ogni confezione. L'immagine viene analizzata in automatico e, tramite l'interfaccia di processo collegata all'unità di controllo della linea, il sistema scarta le confezioni con croissant mancanti o con una temperatura fuori dai limiti richiesti.
Il controllo automatico sostituisce le ispezioni manuali, verifica ogni confezione senza aprirla e senza toccare il prodotto e documenta il rispetto della catena del freddo lungo tutta la produzione. Lo stesso principio di misura si applica anche alle fasi a monte, come il controllo della cottura nella produzione industriale di prodotti da forno. I tecnici Luchsinger supportano la scelta della termocamera e dell'integrazione con la linea di confezionamento.
Nel controllo qualità termico ci sono applicazioni dove la differenza tra un componente conforme e uno difettoso vale pochi decimi di kelvin: delaminazioni, difetti di adesione, inclusioni, discontinuità strutturali che generano gradienti termici quasi impercettibili. La PI 450i porta il NETD a 40 mK - quasi il doppio della sensibilità della PI 400i - rendendo leggibili i dettagli termici che un sensore meno sensibile lascerebbe sepolti nel rumore di misura.
Quando la risoluzione è sufficiente ma i gradienti termici da rilevare sono sottili, il parametro che fa la differenza è il pixel pitch. La PI 400i porta nella Precision Line un detector con pixel da 17 µm: ogni elemento raccoglie più segnale, la sensibilità termica scende a 75 mK e le variazioni di temperatura che una termocamera Compact Line lascerebbe nel rumore diventano leggibili, misurabili e tracciabili in tempo reale a 80 Hz.
Chi integra una termocamera in una macchina o in un sistema di controllo qualità ha spesso già un PC disponibile e una connessione USB a portata di mano. La Xi 400 LT USB nasce per questo scenario: 382×288 pixel a 80 Hz via USB 2.0, rapporto distanza/dimensione del punto fino a 390:1 e corpo compatto in acciaio inox - tutto in un package plug-and-play progettato esplicitamente per l'integrazione OEM e il monitoraggio di processo in continuo.
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