Alimentare

Trasduttori e sensori per il settore Alimentare

Nell'industria alimentare la misura serve a controllare il processo e a garantire qualità e sicurezza del prodotto, spesso su linee veloci e in ambienti soggetti a lavaggi frequenti. Dalle bevande al lattiero-caseario, dai prodotti da forno alla conservazione e al confezionamento, temperatura, torbidità, colore, forze e pressioni di contatto sono le grandezze che permettono di stabilizzare la produzione, ridurre scarti e perdite di prodotto e documentare il rispetto dei requisiti di sicurezza alimentare.

 

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Variabile di misura

Ambito

Misurare nelle condizioni degli stabilimenti alimentari

Negli stabilimenti alimentari il punto di misura raramente è comodo: il prodotto non si può toccare per ragioni igieniche, le linee si lavano con acqua e detergenti, le temperature vanno dai tunnel di surgelazione ai forni e alle friggitrici, e i nastri trasportatori corrono veloci. Per questo si privilegiano misure senza contatto, sensori con custodie adatte alla pulizia dell'impianto e sistemi wireless per i punti difficili da cablare, come celle frigorifere e magazzini, così da controllare il processo senza interferire con il prodotto e con le operazioni di sanificazione.

Dove servono le misure nell’industria alimentare

Nell'industria alimentare le misure accompagnano il prodotto dalla materia prima alla conservazione. Nelle bevande si seguono la fermentazione di birra e vino, la tostatura del caffè, l'essiccazione del luppolo e le fasi di imbottigliamento e tappatura. Nel lattiero-caseario la torbidità di condense, scarichi e fluidi di processo indica dove si perde prodotto e quanto è efficiente il lavaggio CIP. Nei prodotti da forno e negli snack la temperatura di cottura e frittura determina qualità e sicurezza della linea. Nella conservazione contano la surgelazione, la catena del freddo e la temperatura in celle frigorifere e cucine, mentre nel confezionamento si controllano riempimento, sigillatura e forze sui contenitori.

Come scegliere la tecnologia di misura

La scelta parte dalla grandezza da misurare e dal punto della linea. Per la temperatura, le termocamere a infrarossi sono indicate quando si deve controllare l'intera larghezza di un nastro con molti prodotti, come all'uscita di un forno o di un tunnel di surgelazione; i pirometri sono preferibili quando il punto critico è noto, come su tappi, saldature o singoli flussi di prodotto. Per celle frigorifere, congelatori e porte, i sensori wireless registrano in continuo e inviano allarmi senza cablaggi. Per la qualità dei fluidi nei processi lattiero-caseari si utilizzano i torbidimetri in linea. Per forze e pressioni di contatto, come tra le barre saldanti o sui contenitori in imbottigliamento, si impiegano i sensori a matrice di pressione e i sensori di forza a film sottile, mentre il colore di prodotti come il caffè tostato si controlla con i sensori di colore.

Consulenza per le misure nell’industria alimentare

Nell'industria alimentare un sensore utile è quello che resiste ai lavaggi, non rallenta la linea e restituisce un dato che il responsabile qualità può usare. I nostri ingegneri ti affiancano dalla definizione del punto di misura alla scelta della tecnologia, fino all'integrazione con PLC e sistemi di registrazione. Vedi tutte le soluzioni per la misura della temperatura e le altre famiglie di sensori.


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FAQ

Con termocamere e pirometri a infrarossi, che rilevano la radiazione emessa dal prodotto senza contatto e quindi senza rischi igienici. Le termocamere controllano tutta la larghezza di un nastro e individuano i singoli prodotti fuori temperatura, ad esempio all’uscita di un forno o di un tunnel di surgelazione. I pirometri misurano un punto preciso con tempi di risposta rapidi e si integrano facilmente nel controllo della macchina.

Con sensori wireless di temperatura installati nelle celle e nei congelatori, che misurano a intervalli regolari e inviano i dati a una piattaforma consultabile da remoto. La registrazione continua sostituisce le letture manuali su carta, e le soglie di allarme segnalano subito un guasto all’impianto di refrigerazione o una porta rimasta aperta.

Misurando in linea la torbidità dei fluidi nei punti dove il prodotto può finire allo scarico: condense degli evaporatori, interfacce tra prodotto e acqua a fine produzione, uscite dei trattamenti a membrana e scarichi verso il depuratore. Il dato continuo permette di recuperare il prodotto, riutilizzare le condense pulite e ridurre il carico organico (COD) da trattare, invece di scoprire le perdite ore dopo con i prelievi a campione.

Una sigillatura difettosa nasce spesso da una pressione non uniforme tra le barre saldanti. I sensori a matrice di pressione a film sottile, inseriti tra le barre, mostrano la distribuzione della pressione su tutta la lunghezza della saldatura. Così si possono correggere allineamento e serraggio prima di avviare la produzione.

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