Nella produzione di birra il luppolo raccolto contiene circa l'80% di umidità e deve essere essiccato nei forni di essiccazione, dove i coni sono distribuiti su più livelli. Un'essiccazione del luppolo non uniforme lascia sacche di umidità, soprattutto negli strati superiori del forno, che favoriscono la formazione di muffe e degradano gli acidi alfa e beta, essenziali per la birra e per la conservabilità del luppolo. I controlli tradizionali spesso non individuano queste zone in tempo, e il difetto emerge solo a essiccazione conclusa.
Per l'ottimizzazione dell'essiccazione del luppolo si installano in posizione fissa nelle celle di essiccazione termocamere a infrarossi, che misurano in continuo la distribuzione della temperatura sui diversi livelli del forno. Le anomalie termiche segnalano le zone in cui il luppolo trattiene ancora umidità e permettono di intervenire prima che la qualità ne risenta. Si impiegano le termocamere della serie Xi: la Xi 80 LT ETH, con risoluzione di 80 × 80 pixel, la Xi 400 LT USB, con 382 × 288 pixel e sensibilità termica di 80 mK, e la Xi 640 LT USB, con 640 × 480 pixel.
Le immagini termiche vengono acquisite e analizzate con il software PIX Connect, che permette di seguire l'andamento della temperatura sui diversi livelli durante l'intero ciclo di essiccazione. Le termocamere si collegano al sistema di acquisizione tramite USB o Ethernet, a seconda del modello. La temperatura ambiente massima di esercizio è di 50 °C: nella scelta del punto di installazione va quindi considerata la temperatura presente nella cella.
Il monitoraggio termico continuo consente di individuare per tempo le zone di essiccazione insufficiente, prevenire la formazione di muffe e ottenere un'umidità residua uniforme, con un luppolo più conservabile e un processo di essiccazione più efficiente. Nella filiera della birra, il controllo dell'essiccazione si affianca ad altre misure di processo, come il monitoraggio in linea della densità durante la fermentazione. I tecnici Luchsinger supportano la scelta della termocamera e del punto di installazione in base alla geometria del forno e alle condizioni della cella.
Quando la scena termica è articolata - componenti ravvicinati, superfici estese, gradienti complessi - una risoluzione insufficiente genera ambiguità: zone critiche adiacenti si sovrappongono nello stesso pixel e la misura perde significato. La Xi 640 LT USB porta la risoluzione VGA 640×480 pixel nel formato compatto della famiglia Xi: corpo in acciaio inox da Ø36 mm, certificazione IP67 e pixel pitch da 12 µm per il massimo dettaglio spaziale disponibile nella Compact Line.
Chi integra una termocamera in una macchina o in un sistema di controllo qualità ha spesso già un PC disponibile e una connessione USB a portata di mano. La Xi 400 LT USB nasce per questo scenario: 382×288 pixel a 80 Hz via USB 2.0, rapporto distanza/dimensione del punto fino a 390:1 e corpo compatto in acciaio inox - tutto in un package plug-and-play progettato esplicitamente per l'integrazione OEM e il monitoraggio di processo in continuo.
Quando un pirometro a punto singolo non è sufficiente ma una termocamera ad alta risoluzione risulta sovradimensionata, la Xi 80 occupa esattamente questo spazio intermedio. Grazie a un'immagine termica completa da 80×80 pixel e alla funzione di spot finder automatico, individua in autonomia il punto termicamente critico nell'area inquadrata e lo comunica direttamente al sistema di controllo, senza necessità di un PC collegato.
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