Misurazione affidabile del rivestimento antiusura dei dischi dei freni

Sensori ad alta precisione per la misura dello spessore dei coating protettivi su dischi freno

La normativa sulle emissioni Euro 7 introduce per la prima volta limiti anche per le particelle generate dall'usura di freni e pneumatici. Per rispettarli, i dischi dei freni di nuova generazione sono dotati di un rivestimento protettivo in carburo di tungsteno o di titanio, con spessori compresi tra 100 e 200 µm. Per determinare lo spessore del rivestimento, si misura la distanza dalla superficie del disco prima e dopo l'applicazione; i valori vengono inviati a un controller o a un sistema di valutazione esterno che calcola lo spessore finale.

A seconda dell'applicazione si possono utilizzare tre tecnologie, tutte in grado di raggiungere precisioni inferiori a 20 µm anche in ambienti polverosi e ad alta temperatura. I sensori cromatici confocali confocalDT misurano con precisione anche a distanze elevate, riducendo il carico termico sul sensore, e non richiedono la media dei valori sul lato rivestito. I sensori capacitivi capaNCDT offrono alta risoluzione e valori molto stabili grazie alla media su area e resistono a temperature elevate, ma lavorano a distanze di misura ridotte. I sensori laser a triangolazione optoNCDT consentono la maggiore distanza di misura tra le tre tecnologie e quindi il carico termico minimo sul sensore.

La scelta dipende dalla distanza di installazione possibile, dalla temperatura del disco e dalla velocità della linea. In tutti i casi il controllo continuo dello spessore del rivestimento antiusura garantisce la qualità del processo di rivestimento e supporta la conformità alla normativa Euro 7. In produzione si distinguono anche i diversi tipi di disco, come nella differenziazione tra i dischi dei freni.

 

I sensori laser a triangolazione misurano spostamento, distanza e spessore senza contatto su quasi tutti i materiali, con altissima precisione ed elevate frequenze di misura. Sono impiegati nell'automazione di fabbrica, nella produzione elettronica, nella robotica e nella costruzione di veicoli. Scopri la gamma e i criteri per scegliere il modello adatto.

I sensori confocali cromatici offrono precisione e dinamica elevate nella misura senza contatto di distanza e spessore, anche di oggetti trasparenti, con spot di misura molto piccolo. La stabilità del segnale su superfici lucide, riflettenti o strutturate li rende adatti a geometrie difficili e a strati sottili. Scopri la gamma e i criteri di scelta.

I sensori capacitivi misurano distanza, spostamento e spessore ad altissima precisione e con la massima stabilità del segnale, senza contatto, su materiali conduttivi. Sono la scelta per risoluzioni nanometriche in ambienti puliti e controllati, dalla metrologia al vuoto spinto dei semiconduttori, dove servono stabilità e accuratezza estreme. Scopri la gamma e i criteri di scelta.

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