Automotive

Sensori e strumenti di misura per lo sviluppo, la produzione e i test automotive

Nell'industria automotive la misura accompagna il veicolo dal primo prototipo all'ultimo pezzo di serie: carichi, deformazioni e vibrazioni nelle prove al banco e su strada, coppia e temperatura su freni, motore e trasmissione, geometria, superfici e colore nelle linee di carrozzeria e assemblaggio, temperature nei processi produttivi. I sensori devono lavorare a bordo del veicolo e sugli organi in rotazione, resistere a olio, calore e vibrazioni e, in produzione, misurare ogni pezzo senza rallentare la linea. Luchsinger seleziona sensori e strumenti di misura per l'automotive e affianca i reparti di sviluppo, prova e qualità nella scelta della tecnologia e nella sua integrazione.

 

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Ambito

Condizioni di misura nell’industria automotive

Nello sviluppo i sensori lavorano su prototipi e banchi prova: vengono montati su sospensioni, supporti e organi in rotazione, esposti a olio, calore e urti, e spesso devono trasmettere il segnale senza cavi da alberi e ruote in movimento. Nelle prove NVH e strutturali la massa del sensore non deve alterare la risposta di pannelli e componenti leggeri, e nei crash test gli eventi durano pochi millisecondi. In produzione le condizioni cambiano: cadenze elevate, superfici verniciate lucide o scure, pezzi da controllare al 100% e integrazione diretta con PLC e robot.

Dove servono le misure nell’industria automotive

Su freni, motore e trasmissione si misurano coppia, temperatura, spessori e spostamenti, dal banco prova al collaudo di fine linea. Nella carrozzeria e nell'assemblaggio si controllano fessure, posizionamento dei moduli, saldature, bave e difetti della scocca; negli interni contano qualità delle superfici, colore dei componenti e test funzionali di fine linea. Nei processi produttivi si monitorano le temperature di saldatura, incollaggio, vulcanizzazione, formatura ed essiccazione. Nello sviluppo si analizzano vibrazioni e rumore, carichi su sospensioni e supporti e pressioni di contatto in crash test, cinture e guarnizioni.

Come scegliere la tecnologia di misura

Per vibrazioni e NVH si usano gli accelerometri e, senza contatto, i vibrometri laser. La coppia su alberi e ruote si misura con i torsiometri rotanti o con la telemetria estensimetrica, carichi e deformazioni con gli estensimetri e le pressioni di contatto con i sensori a matrice di pressione. Per spostamenti e distanze si scelgono i sensori a correnti parassite, i sensori laser a triangolazione o i trasduttori a filo; profili e superfici si rilevano con gli scanner laser di profilo e i sensori 3D, il colore con i colorimetri industriali. Per la temperatura si usano i pirometri e le termocamere a infrarossi.

Consulenza per le misure nell’industria automotive

Ogni prova e ogni linea hanno vincoli propri di spazio, tempo ciclo e condizioni ambientali. I nostri ingegneri analizzano l'applicazione con i reparti di sviluppo, prova e qualità e indicano la tecnologia adatta tra sensori di vibrazione, sensori di deformazione, sensori di coppia, sensori di spostamento e distanza, sensori per il controllo dimensionale e sensori di temperatura, seguendo anche l'integrazione con i sistemi di acquisizione e di controllo.


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FAQ

Nello sviluppo si misurano le vibrazioni e il rumore di carrozzeria, gruppo propulsore e componenti (test NVH), i carichi e le deformazioni su sospensioni, supporti e telaio, la coppia su alberi e ruote e le pressioni di contatto in crash test, cinture e guarnizioni. Le prove si svolgono al banco e su strada: i sensori devono quindi resistere a vibrazioni, olio e temperatura e, sugli organi rotanti, trasmettere il segnale senza cavi.

In linea si usano sensori senza contatto che misurano ogni pezzo senza rallentare la produzione. Gli scanner laser di profilo controllano fessure, bave e posizionamento in carrozzeria; i sensori 3D a luce strutturata ispezionano le superfici di scocche, cruscotti e pannelli; i colorimetri industriali verificano il colore dei componenti; termocamere e pirometri controllano le temperature nei processi di saldatura, incollaggio e vulcanizzazione.

Il riferimento sono gli accelerometri, montati su volante, scocca, motore e sospensioni per misurare le vibrazioni in laboratorio e su strada; nell’analisi modale di pannelli e piccole strutture si scelgono modelli a massa ridotta, per non alterare la risposta. In alternativa, i vibrometri laser misurano le vibrazioni senza contatto e senza cablaggi, anche su molti punti contemporaneamente, e collegano i dati alla geometria del veicolo.

Sugli alberi di trasmissione si applicano estensimetri collegati a un sistema di telemetria, che trasmette il segnale senza contatto dall’albero in rotazione. Sulle ruote si montano torsiometri al posto del cerchio, che misurano la coppia direttamente al mozzo durante le prove su strada. Per carichi e deformazioni su componenti fissi, come bracci delle sospensioni o supporti del propulsore, si usano estensimetri applicati sulla superficie del pezzo.

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