Nello sviluppo dei sistemi frenanti per veicoli industriali il collaudo dei dischi freno al banco prova richiede un'analisi termica completa. Durante i test i dischi vengono sottoposti a frenate ripetute che simulano condizioni reali, come le discese prolungate, e generano calore elevato. Una distribuzione non uniforme della temperatura può causare stress termico e guasti, ma i metodi a punto singolo, come termocoppie o pirometri, forniscono dati limitati sull'intera superficie del disco.
La termografia a infrarossi consente invece un'analisi completa, non invasiva e in tempo reale dell'intera superficie del disco; la finitura ruvida dei dischi favorisce l'emissività e quindi la misura. La termocamera PI 400i, con campo operativo di 20-400 °C e frame rate fino a 80 Hz, cattura le variazioni termiche dinamiche durante la frenata, identifica i punti caldi critici e consente regolazioni immediate durante i test.
L'imaging termico permette di ottimizzare il design dei dischi, migliorare le strategie di dissipazione del calore e ridurre il materiale impiegato. La facile integrazione al banco e gli strumenti di analisi rendono il processo di collaudo più rapido, preciso e affidabile. Sul veicolo la temperatura dei freni si misura anche con il rilevamento della temperatura dei freni sotto carico.
Quando la risoluzione è sufficiente ma i gradienti termici da rilevare sono sottili, il parametro che fa la differenza è il pixel pitch. La PI 400i porta nella Precision Line un detector con pixel da 17 µm: ogni elemento raccoglie più segnale, la sensibilità termica scende a 75 mK e le variazioni di temperatura che una termocamera Compact Line lascerebbe nel rumore diventano leggibili, misurabili e tracciabili in tempo reale a 80 Hz.
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