Miglioramento della produzione di siringhe in vetro

Termografia a infrarossi per la riduzione di difetti e scarti produttivi

La produzione di siringhe in vetro richiede un controllo termico estremamente preciso durante la formatura, poiché temperature fuori dall’intervallo ottimale possono causare difetti, deformazioni o sprechi. La sfida principale è mantenere la temperatura ideale in tempo reale durante un processo continuo e ad alta velocità, dove il vetro viene riscaldato fino a circa 1100 °C e rimodellato rapidamente.

L’uso della termografia a infrarossi, integrata con misurazioni puntuali della temperatura, consente un monitoraggio continuo e non invasivo delle zone critiche della formatura. La termocamera PI 640i G7, con risoluzione 640x480 pixel e frequenza fino a 125 Hz, permette di rilevare variazioni termiche anche minime su più tubi simultaneamente, mentre il pirometro CT G5 offre misurazioni precise e rapide (80 ms) di punti specifici, coprendo temperature da 100 a 1650 °C.

Questi strumenti garantiscono che il vetro venga lavorato sempre all’interno dell’intervallo termico ottimale, riducendo i difetti, minimizzando gli scarti e migliorando la stabilità del processo. Inoltre, consentono regolazioni rapide che evitano tempi di fermo macchina. L’integrazione di tecnologie a infrarossi di alta precisione permette quindi di aumentare la qualità, l’efficienza e l’affidabilità nella produzione di siringhe in vetro.

 

Il vetro è un materiale otticamente peculiare: a lunghezze d'onda lunghe (8-14 µm) è opaco e misurabile come un solido qualsiasi, ma nella pratica industriale questo porta a errori perché la radiazione ambiente si riflette sulla superficie. A 5 µm, il vetro assorbe la radiazione infrarossa nella sua massa, a circa 1 mm di profondità, rendendo la misura di temperatura intrinsecamente meno sensibile alla radiazione di fondo e più rappresentativa della temperatura effettiva del vetro.

La misura di temperatura sul vetro in produzione richiede un pirometro con spettro a 5 µm: a questa lunghezza d'onda il vetro assorbe la radiazione infrarossa nella sua massa, la misura origina dall'interno del materiale e l'influenza della radiazione riflessa da forni e bruciatori si riduce drasticamente. Il CTi G5 porta questa tecnologia su una piattaforma con USB-C integrato, ProfiNet e Modbus tra le interfacce disponibili, pensata per integrarsi nei sistemi di automazione industriale moderni senza adattatori aggiuntivi.

Quando la risoluzione della PI 450i G7 non è sufficiente per rilevare difetti di piccole dimensioni o per coprire aree di grandi estensioni con una singola camera, la PI 640i G7 porta nella stessa banda G7 a 7,9 µm la risoluzione VGA 640×480 pixel, un NETD di 80 mK a 650°C - quasi il doppio della sensibilità termica della PI 450i G7 - e l'ottica 120°×100°: prima nella termografia industriale mondiale, consente a una singola camera di monitorare forni, linee di tempra e zone di produzione di grandi dimensioni che prima richiedevano installazioni multi-camera.

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