Nella produzione di pasta e carta la consistenza della polpa, cioè la percentuale in peso di fibra secca sospesa nell'acqua di processo, governa il dosaggio della fibra, l'efficienza di raffinazione e cottura e, a valle, la grammatura e la qualità del foglio. Un valore che oscilla si traduce in carta fuori specifica, consumi più alti di fibra, acqua ed energia e interventi continui degli operatori. Il controllo della consistenza della polpa in linea sostituisce il campionamento manuale con una misura continua.
Per questa misura si utilizzano sensori di consistenza ottici installati direttamente sulla tubazione, che misurano in continuo la concentrazione di fibra e restituiscono al sistema di controllo un valore aggiornato in tempo reale. I trasmettitori ottici non hanno parti in movimento a contatto con il flusso e non richiedono manutenzione periodica; alcune versioni affiancano alla consistenza un secondo parametro di qualità della fibra.
Con un dato continuo gli operatori intervengono subito sulle variazioni e il processo resta stabile nelle diverse fasi della produzione di cellulosa e carta. La scelta dello strumento e del punto di installazione dipende dalla fase del processo e dalle caratteristiche della pasta. Più a valle, sulla stessa linea, si controlla anche il bordo del nastro sulla calandra.
I sensori di consistenza misurano in linea la concentrazione di fibra nella pasta di cellulosa con un principio ottico a retrodiffusione, senza parti in movimento. Forniscono al sistema di controllo un valore in tempo reale per regolare diluizione, raffinazione e cottura, anche insieme al numero Kappa o alla lunghezza della fibra.
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