Dopo lavorazioni meccaniche, saldature o trattamenti termici, i componenti meccanici - ingranaggi, alberi, basamenti di macchina - possono presentare tensioni residue interne che influenzano la stabilità dimensionale e la resistenza a fatica. I trattamenti di distensione, termici o vibrazionali, vengono spesso applicati senza una verifica quantitativa della reale efficacia, basandosi solo sui parametri di processo dichiarati.
Il metodo hole-drilling, standardizzato dalla norma ASTM E837, permette di misurare le tensioni residue superficiali prima e dopo il trattamento di distensione tramite una rosetta estensimetrica dedicata posizionata nel punto di misura e un piccolo foro di prova eseguito con una guida di posizionamento di precisione. Il confronto tra le due misure quantifica la riduzione di tensione residua ottenuta.
Il foro di prova, di profondità millimetrica, viene praticato con un sistema di foratura miniaturizzato; la rosetta estensimetrica dedicata è collegata a un condizionatore di acquisizione dati portatile, applicabile direttamente sul componente in produzione o in laboratorio, senza necessità di sezionare il pezzo.
Una misura quantitativa prima e dopo il trattamento permette di validare oggettivamente l'efficacia della soluzione di distensione scelta, di confrontare tecnologie di trattamento alternative sullo stesso componente e di documentare il risultato ottenuto, invece di basarsi solo sui parametri di processo dichiarati dal fornitore del trattamento.
Gli estensimetri misurano le deformazioni superficiali di una struttura per ricavarne le sollecitazioni. Sono lo strumento di riferimento nell'analisi sperimentale delle tensioni, con configurazioni lineari e a rosetta per ogni tipo di misura, statica o dinamica. Scopri la gamma e come scegliere il sensore adatto alla tua applicazione.
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