Gli estensimetri in platino-tungsteno per trasduttori della serie J5E hanno un gage factor superiore a 4, più del doppio degli altri estensimetri a lamina. Sono indicati quando l'elemento elastico deve essere molto rigido e la deformazione al carico nominale è piccola: a parità di deformazione, il segnale in uscita è più che doppio.
Un elemento elastico rigido serve per alzare la frequenza propria del trasduttore, ridurre la deflessione sotto carico o contenere gli ingombri. Il prezzo è una deformazione bassa, che con un estensimetro convenzionale produce un segnale debole rispetto al rumore dell'elettronica. Il gage factor elevato della lega platino-tungsteno recupera questo segnale senza modificare la meccanica.
La serie comprende 8 pattern: lineari miniaturizzati da 0,81 mm, di uso generale da 1,52 e 3,18 mm, una versione a 175 Ω, rosette a taglio singole sinistra e destra e a doppio elemento, e una rosetta a T. Le resistenze sono di 350 Ω, con tolleranza ±0,5% o ±0,8% secondo il pattern, e di 175 Ω ±0,5%. Il campo di temperatura va da -75 °C a +205 °C.
Gli estensimetri J5E non sono autocompensati in temperatura (codice NC): la compensazione dell'uscita termica va prevista nel circuito del trasduttore, per esempio con il completamento del ponte e con resistenze di compensazione incollabili. Per le applicazioni a taglio con deformazioni normali, vedi le rosette a taglio delle serie standard. I tecnici Luchsinger aiutano a valutare se il guadagno di sensibilità giustifica la gestione della compensazione termica.
estensimetri in lega platino-tungsteno per trasduttori
J5E
superiore a 4
8: lineari, rosette a taglio singole e doppie, rosetta a T
350 Ω (±0,5% o ±0,8%); 175 Ω (±0,5%)
da 0,81 a 3,18 mm
no (NC)
da -75 °C a +205 °C