La produzione di pneumatici richiede un controllo preciso della vulcanizzazione, processo fondamentale per qualità, sicurezza e durata del prodotto finito. Le variazioni della temperatura ambiente influenzano però la temperatura iniziale dei pneumatici crudi, non ancora vulcanizzati: con tempi di vulcanizzazione fissi si ottengono sovra o sotto-cotture, che compromettono prestazioni e uniformità e aumentano il tasso di scarto.
Per compensare queste variazioni si utilizzano pirometri a infrarossi senza contatto, come il CTlaser LT, che misurano in tempo reale la temperatura superficiale di ogni pneumatico crudo prima dell'ingresso nello stampo. I dati vengono trasmessi a un PLC, che regola il tempo di vulcanizzazione in base alla temperatura iniziale di ogni singolo pneumatico. L'alta emissività naturale della gomma rende la misura affidabile e costante anche nelle condizioni dell'ambiente produttivo.
La vulcanizzazione risulta uniforme indipendentemente dalle fluttuazioni ambientali, con maggiore coerenza tra i lotti, meno scarti e un'efficienza energetica migliorata fino al 4%. I sensori si integrano nelle linee produttive esistenti senza modificare le presse. Sul pneumatico finito si controllano anche geometria e dimensioni, come nella misurazione dei profili e diametri dei pneumatici.
Installare un pirometro a distanza dal target risolve molti problemi termici e meccanici - ma introduce un altro: capire esattamente dove e quanto grande è lo spot di misura. Con un singolo laser si sa dove è il centro; con il sistema a doppio laser si vedono entrambi i margini dello spot a qualsiasi distanza, eliminando le incertezze di allineamento che con un singolo punto di riferimento restano sempre parziali.
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